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Centri estivi a Udine, ma non si sa ancora chi li gestirà

Tra giugno e settembre mediamente le famiglie si servono dei centri estivi per 4 o 5 settimane

Centri estivi a Udine, ma non si sa ancora chi li gestirà

Lunedì cinque scuole di Udine riapriranno i cancelli per l’avvio dei centri estivi. Sono la Nievo, la San Domenico, la Alberti, la Ada Negri e la Friz. Ospiteranno, suddivisi in quattro turni, un migliaio di ragazzini tra i 6 e gli 11 anni, ma ancora non si sa chi gestirà il servizio.

“Per organizzare meglio le attività – spiega l’assessore comunale all’Istruzione Elisa Asia Battaglia – siamo arrivati a ridosso dell’apertura. Ma entro stasera – garantisce – i vincitori del bando riceveranno la comunicazione. Le famiglie possono stare tranquille”.

Battaglia spiega che per il futuro si lavorerà probabilmente a bandi pluriennali per l’assegnazione dell’appalto. Il costo a carico delle famiglie dipende dall’Isee. “Un buon 70% della spesa – riferisce l’assessore – è coperta dall’amministrazione comunale”.

Tra giugno e settembre mediamente le famiglie si servono dei centri estivi per 4 o 5 settimane. Si tratta di un servizio fondamentale per quelle mamme e papà che lavorano e che non possono contare su una rete familiare in grado di farsi carico dei loro figli quando le scuole sono chiuse.

La conferma arriva da Barbara Natali, ideatrice di City4moms, il primo portale di informazioni per famiglie a Udine. Il sito, nato tre anni fa, raccoglie tra l’altro informazioni su tutte le proposte offerte dal territorio per quanto riguarda i centri estivi.

“Il nostro sito – racconta Natali – è nato per colmare una lacuna di informazioni. Tanti enti ed associazioni propongono attività rivolte ai bambini quando le scuole chiudono, ma mancava un contenitore unico che raccogliesse tutte le informazioni utili. Noi le riceviamo dai soggetti che gestiscono i vari centri estivi e le condividiamo”.

“Le proposte – prosegue Natali – sono moltissime e per tutti i gusti. Si va dalle attività organizzate all’aria aperta, come ad esempio nel bosco, fino alle full immersion per l’apprendimento delle lingue straniere. Ci sono le fattorie didattiche, per stare a contatto con la natura e gli animali, e le attività pensate per avvicinare i bambini a vari sport. Senza contare – aggiunge l’ideatrice di City4Moms – i centri estivi parrocchiali”.

“A seconda delle attività organizzate, degli orari e del fatto che vengano forniti anche i pasti o meno, i prezzi – riferisce Barbara Natali – variano dai 50 ai 120 euro a settimana in media”.

Non sempre i centri estivi bastano e, soprattutto, i bilanci familiari non sempre consentono di usufruirne per periodo troppo lunghi. Così non di rado mamme e papà prendono solo due settimane di ferie concomitanti e poi si alternano tra casa e lavoro, così da superare l’estate, fino alla riapertura delle scuole.

1 Commenti
infoarmando47@gmail.com

Assessore molto tempestivo ed efficiente !!

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