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Coronavirus, no agli allarmismi

La Regione invita a promuovere azioni di autoprotezione, evitando inutili ansie

Coronavirus, no agli allarmismi

A seguito dell'evoluzione nazionale con l'accertamento dei due focolai del coronavirus nel Lodigiano in Lombardia e nel Padovano, con un centinaio di casi finora accertati sul territorio nazionale, la Protezione civile della Regione Friuli Venezia Giulia è stata attivata dalla Presidenza della Regione e segue a stretto contatto con le altre strutture regionali di competenza l'evoluzione della situazione al fine di garantire la massima efficacia in caso di necessità.

In questa fase - evidenzia la Regione - è utile rimanere aggiornati seguendo esclusivamente le fonti informative istituzionali e attivarsi fin da subito con comportamenti adeguati alla situazione, promuovendo azioni di autoprotezione ed evitando inutili allarmismi.

Chi avverte sintomi influenzali come febbre, raffreddore, mal di gola e tosse o ha frequentato persone e luoghi sospetti, chiami il numero unico di emergenza 112; un infermiere assisterà telefonicamente e indicherà il percorso di indagine ottimale alla risoluzione del caso specifico. I coronavirus, sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria acuta grave (Sars).

Indicazioni precise sulle misure da adottare per evitare la diffusione del virus sono contenute nell'ordinanza firmata dal ministro della Salute d'intesa con il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia.

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