Home / Cronaca / Diga Nazario Sauro, ripascimenti e fanghi in Laguna le problematiche maggiori

Diga Nazario Sauro, ripascimenti e fanghi in Laguna le problematiche maggiori

Il bilancio dei danni stilato a Grado. Aperto indirizzo email per le segnalazioni dei privati

Diga Nazario Sauro, ripascimenti e fanghi in Laguna le problematiche maggiori

Questo pomeriggio il Capo della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli, accompagnato dall'assessore regionale Riccardo Riccardi, ha raggiunto Grado per incontrare l’Amministrazione Comunale in seguito agli eccezionali eventi atmosferici che hanno colpito il territorio.

Il Sindaco, Dario Raugna, ha puntato l’attenzione su tre elementi di difficile gestione.

Il primo riguarda la Diga Nazario Sauro, che da un sopralluogo con i tecnici della Protezione Civile ha presentato degli elementi che impongono un approfondimento di carattere strutturale considerato che la diga è la prima difesa a mare dell’isola.

In secondo luogo, il sindaco ha evidenziato come i recenti lavori di ripascimento che hanno interessato la spiaggia della Git siano stati vanificati dalla mareggiata della scorsa notte, “poiché per utilizzare fondi regionali stanziati già nel 2016 sono occorsi due anni e mezzo di costosissime procedure burocratiche, va da sé che occorrerà trovare un modo per snellire le procedure riportando la sabbia sul nostro litorale, magari andando a prenderla senza complicazioni di fronte al litorale laddove si è depositata” sottolinea il sindaco.

Un ulteriore argomento riguarda la movimentazione di fanghi in laguna che non può seguire tempi biblici per la sua approvazione. “La recente mareggiata ha danneggiato diverse mote e casoni e demolito alcuni argini delle nostre valli da pesca causando ingenti danni economici alla categoria dei vallicoltori. Il pescato è andato perduto inesorabilmente ma ciò che è peggio sta nel fatto che per ripristinare gli argini, recuperando il fango dove si è depositato, ancora una volta ci dobbiamo imbattere in farraginose lungaggini burocratiche che stridono con lo stato di emergenza che stiamo vivendo”, sono ancora le parole di Raugna.

“Abbiamo inoltre segnalato i danni rilevati alle attività commerciali e alle strutture pubbliche come la biblioteca Falco Marin e la palestra Buda Dancevich la cui pavimentazione è stata irreversibilmente compromessa” prosegue il sindaco.

Il Comune di Grado, infine, ha attivato una preliminare raccolta dei dati relativi ai danni provocati sul territorio dagli eccezionali fenomeni di acqua alta di questi giorni finalizzata esclusivamente a consentire una valutazione indicativa e preliminare dei fabbisogni da rappresentare alle autorità competenti per l’eventuale dichiarazione dello stato di emergenza e calamità naturale e per i conseguenti auspicati trasferimenti finanziari. L’invito, rivolto agli interessati, è quello di acquisire e conservare la documentazione fotografica e probatoria dei danni attraverso un apposito modulo da compilare e inviare alla casella di posta elettronica: danniacquaalta@comunegrado.it o consegnandolo a mano all’ufficio protocollo del Municipio.

0 Commenti

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori