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Effetto Coronavirus, supermercati presi d'assalto ma città deserte

Superlavoro per i negozi di alimentari, mentre il resto delle attività commerciali soffre

Effetto Coronavirus, supermercati presi d'assalto ma città deserte

Anche oggi, martedì 25 febbraio, i supermercati della regione sono stati presi d'assalto, sebbene con meno foga rispetto a ieri. A ruba prodotti alimentari, dal pane alla frutta, dalla carne ai surgelati, ma anche i prodotti per l'igiene, in particolare per le mani e le superfici. La psicosi da coronavirus, che ieri ha monopolizzato il dibattito sui social tra foto di scaffali vuoti e critiche a chi correva a fare provviste, seppur contenuta, anche in regione ha i suoi effetti.
Nei panifici il pane va a ruba e in molti punti vendita oggi le scorte si sono esaurite a metà mattinata.
Le catene di negozi si prodigano nel rassicurare la gente, garantendo i rifornimenti quotidiani di alimenti e prodotti, invitando a non prendere d'assalto i negozi, poiché non è in corso nessuna emergenza alimentare.
Se gli alimentari non soffrono la crisi, almeno al momento, lo stop delle scuole e di molte attività associative, sportive e culturali ha portato a una sorta di desertificazione dei centri cittadini. Nel capoluogo regionale, come nelle altre città e nei piccoli centri del Friuli Venezia Giulia, si respira un'aria decisamente insolita, con centri vuoti e poche persone in circolazione, a piedi come in auto.
Librerie, negozi di moda, profumerie e persino centri commerciali deserti, segno che l'invito a non uscire e non frequentare luoghi chiusi è stato preso alla lettera.

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