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Ferriera di Servola: una sfida ambientale alta, ma Confindustria Venezia Giulia è ottimista

L'Autorizzazione integrata ambientale contiene importanti novità, stabilendo valori da rispettare più stringenti rispetto al passato, fissando cadenze di monitoraggio annuali non previste in precedenza

Ferriera di Servola: una sfida ambientale alta, ma Confindustria Venezia Giulia è ottimista

Secondo Confindustria Venezia Giulia l'AIA - Autorizzazione Integrata Ambientale per la Ferriera di Servola contiene importanti tratti di novità, stabilendo valori da rispettare più stringenti rispetto al passato, fissando cadenze di monitoraggio annuali non previste in precedenza, introducendo per la prima volta il ricorso alle migliori tecnologie disponibili e l'adozione della VIS - Valutazione di Impatto sulla Salute.

Un documento che mira quindi a conciliare l'attività industriale di un sito fondamentale per il tessuto economico del territorio, dato il numero di occupati diretti e in diretti, con il rispetto della sostenibilità e della tutela dell’ambiente e della salute.

Fin dal suo arrivo a Trieste il Gruppo Arvedi ha preso impegni per il ripristino manutentivo degli impianti e l'adeguamento dei presidi ambientali, con l'obiettivo di una drastica riduzione delle emissioni, dimostrando costantemente serietà circa la tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini. Probabilmente, rispetto alla roadmap iniziale prevista dalla proprietà, il percorso è leggermente rallentato, ma stiamo assistendo all'avanzamento di opere di ammodernamento, che, anche secondo quanto rilevato dal rapporto ambientale 2015 sulla Ferriera diffuso dal Comune lo scorso 22 gennaio, stanno già determinando un significativo abbassamento dei valori di inquinanti e di polveri sottili, fatto che non era stato riscontrabile negli anni precedenti.


L'Associazione vuole inoltre sottolineare l'approccio trasparente adottato dal gruppo, nell'ambito del quale si va a inserire l'organizzazione dell'Open Day della Ferriera di Servola del prossimo 7 maggio 2016, che permetterà ai partecipanti di vedere dal “vivo” l'avanzamento dei lavori. Si tratta di una possibilità che non era mai stata data sinora.

Per valutare l'impatto complessivo sull'ambiente degli investimenti già fatti e su quelli ancora in corso (ad esempio su insonorizzazione, captazione delle sorgenti diffuse in cokeria, …), l'Associazione ritiene che si debba aspettare il completamento delle opere programmate. La sfida ambientale resta alta, ma Confindustria è convinta che ricorrendo alle nuove tecnologie disponibili, si possa combinare la protezione con lo sviluppo industriale.

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