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La storia infinita delle tangenziali

L’iter per la circonvallazione a sud è bloccato a causa della crisi politica a Pozzuolo

La storia infinita delle tangenziali

Il cerchio non si chiude. Non ancora per lo meno, se si tratta delle tangenziali di Udine, a sud e a nord est, per la precisione. La Giunta regionale il 29 marzo ha prenotato con delibera 3 milioni 750 mila euro per finanziare le spese di progettazione e realizzazione degli interventi di inserimento connessi alla tangenziale che, da Basagliapenta si raccorderà con il casello autostradale attraversando Pozzuolo all’altezza di Terenzano (142 milioni il costo complessivo). La crisi politica esplosa a Pozzuolo il 4 aprile, quando in Consiglio comunale non è stata raggiunta la maggioranza sull’accordo di programma, ha messo l’ennesimo granello di sabbia nel progetto partito 20 anni fa per togliere l’assedio del traffico a Campoformido e Pasian di Prato.

Toccherà quindi aspettare e sperare che l’accordo di programma sia firmato dalla nuova amministrazione, come già fatto dagli altri Comuni interessati.
Non sarà tuttavia l’unico ostacolo da superare. Il progetto di massima, redatto da Autovie Venete nel 2015 va aggiornato alle normative che nel frattempo sono cambiate. Lo conferma l’ingegner Luca Vittori, direttore della Divisione nuove opere di Fvg Strade, interpellato per conoscere lo stato di fatto della procedura avviata ormai da tempo: “Il progetto di Autovie Venete andrà adeguato alle norme tecniche sulle costruzioni del 2018 in materia di anti sismicità e al decreto relativo a terre e rocce da scavo. Purtroppo, più passa il tempo più sembra di fare passi indietro. Inoltre, una volta acquisita la conformità urbanistica, bisognerà procedere alla Valutazione di impatto ambientale.

Non posso escludere che l’adeguamento alle nuove norme sia più veloce del previsto, ma bisogna comunque effettuare questo passaggio”.
Per quanto concerne la circonvallazione (o tangenziale) Nord Est, restano da completare due tratti. Quello già realizzato nella prima decade del secolo si ferma alla rotatoria, a Salt di Povoletto. Resta da realizzare il tratto fino a Remanzacco e quindi quello fino alla grande rotatoria di Paparotti. Anche in questo caso ci sono già i soldi a disposizione, ma proseguono le discussioni con i Comuni interessati. Il problema pare sia legato a come la tangenziale, che userà strade già esistenti al fine di non occupare nuovo suolo, debba armonizzarsi con la viabilità che nel frattempo è stata modificata, in particolare a Remanzacco, dove nel frattempo è stato realizzato un centro commerciale proprio a ridosso della strada regionale. Anche in questo caso, esiste un progetto di massima indicato dal  vecchio Piano provinciale della viabilità, ma ora servirà l’elaborato definitivo debitamente aggiornato. Toccherà quindi aspettare ancora a lungo.

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