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Le Caritas: “Più attenzione ai veri poveri”

Con un documento congiunto, le Diocesi della regione intervengono sulla riforma delle Ater e puntano il dito sul sistema di controllo e sulle graduatorie, che non consentirebbero di aiutare davvero i più bisognosi, dando invece privilegi a chi non ha diri

Le Caritas: “Più attenzione ai veri poveri”

I problemi abitativi sono diffusi e rappresentano una delle priorità per le persone in difficoltà economica. È quanto emerge dalle ricerche e dagli studi realizzati attraverso gli Osservatori diocesani delle povertà e delle risorse a Concordia – Pordenone, Gorizia, Trieste e Udine. Il 41,1% delle 3.218 persone che si sono rivolte ai Centri di ascolto diocesani Caritas durante il 2017 ha riferito di avere problematiche abitative, dalla mancanza assoluta di un’abitazione, al rischio di sfratto, dalla difficoltà nel sostenere le spese dell’alloggio (affitto, utenze), all’indisponibilità di un alloggio adeguato al nucleo familiare.
Da questo spunto, le quattro Caritas diocesane coinvolte hanno stilato una nota congiunta per evidenziare alcune problematiche connesse alla gestione delle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale della nostra regione, in occasione della revisione del regolamento delle stesse.
“Insieme al lavoro e al reddito – si legge nel documento -, la casa rappresenta uno dei pilastri per una condizione di vita dignitosa e stabile. Garantire alle persone che vivono sul territorio regionale la disponibilità di un alloggio diventa quindi un obiettivo fondamentale per politiche sociali di carattere inclusivo. Le persone con redditi bassi o modesti non sempre riescono ad avere accesso al libero mercato degli alloggi e, nel caso delle famiglie, non sempre riescono a garantirsi un alloggio adatto alle esigenze del nucleo. Va inoltre considerata la fascia delle persone che vivono in disagio economico o in povertà, una condizione che, se protratta, può determinare delle ripercussioni negative anche sulla sfera abitativa. Si tratta del rischio di incorrere in procedure di sfratto o di pignoramento, ma anche del rischio di perdere la casa. Gli alloggi di edilizia sovvenzionata gestiti dalle Ater territoriali diventano quindi fondamentali per dare risposte alloggiative congrue alle persone con redditi contenuti e alle persone che vivono in condizione di difficoltà socio-economica”.
“Accanto alle questioni organizzative e di governance è quanto mai necessario affrontare anche le criticità sostanziali che impattano sul sistema delle Ater in termini di risorse abitative, di selezione degli aventi diritto, di gestione del periodo di permanenza degli stessi e di turnover – si sottolinea ancora -. Si auspica che tali previsioni consentano una gestione più efficace delle risorse abitative pubbliche e garantiscano quindi una risposta più efficace alle persone in difficoltà abitativa che vivono sul nostro territorio”.
Le quattro Caritas ritengono infatti che sia ormai necessario intervenire in modo sostanziale sull’assetto del sistema dell’edilizia residenziale pubblica, per renderlo più rispondente alle nuove problematiche e ai nuovi bisogni”.
Nello specifico, meritano un approfondimento due temi specifici. Prima di tutto le graduatorie inevase, con la relativa problematica del numero insufficiente di alloggi disponibili. Il paradosso è che rimangono escluse dall’accesso agli alloggi Ater persone e famiglie in situazione di difficoltà, anche molto pronunciata, mentre rimangono all’interno del sistema persone e famiglie che hanno raggiunto un livello di reddito e di autonomia socio-economica tale da poter affrontare una ricerca abitativa sul libero mercato. Il secondo aspetto è il tema dell’utilizzo coordinato degli strumenti di sostegno al reddito, fra i quali va considerato anche l’accesso agli alloggi di edilizia sovvenzionata.  
Le Caritas del Fvg si sono dichiarate da subito disponibili a monitorare, per quanto di competenza e attraverso i propri servizi di prossimità, che la proposta abbia delle effettive ricadute positive per le persone che necessitano di accedere agli alloggi di edilizia pubblica.

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