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Morte al Cpr di Gradisca, i testimoni parlano di un nuovo caso Cucchi

Il deputato radicale di +Europa Riccardo Magi, il 19 ed il 20 gennaio, ha visitato la struttura e sentito numerose persone, alcune delle quali già espulse

Morte al Cpr di Gradisca, i testimoni parlano di un nuovo caso Cucchi

Il 38enne georgiano morto sabato pomeriggio 18 gennaio al Cpr di Gradisca d'Isonzo sarebbe stato "picchiato ripetutamente da circa 10 agenti nel Cpr di Gradisca, anche con un colpo d'avambraccio dietro la nuca ed una ginocchiata nella schiena, trascinato per i piedi come un cane. Morto dopo essere stato riportato nel Centro, al termine di una notte d'agonia. E' come il caso Cucchi, una persona morta mentre si trovava in custodia dello Stato. Ora bisogna chiarire". Il deputato Riccardo Magi (Radicali) ieri, in una conferenza stampa alla Camera, ha parlato della vicenda di Vakhtang Enukidze, 38enne georgiano deceduto lo scorso 18 gennaio.

Magi, il 19 ed il 20 gennaio ha effettuato due visite ispettive nella struttura di Gradisca e ha parlato con 8-9 testimoni tra cui alcuni ospiti del Centro, un operatore ed anche un poliziotto.Tutti loro hanno fornito una "versione concorde" su come sono andate le cose. Le testimonianze sono state riferite anche ai magistrati della Procura di Gorizia che indagano per omicidio volontario.

"Nel Cpr ho registrato un clima di tensione, gli ospiti rinchiusi nelle celle risultano praticamente abbandonati, in uno stato di prostrazione e disagio per alcuni anche mentale - ha spiegato Magi dopo il sopralluogo -. Ho visitato il reparto verde dove si trovava il cittadino georgiano, incontrando persone con evidenti segni di autolesionismo e tagli in ogni parte del corpo. Alcuni mi hanno parlato delle percosse che avrebbe subito dagli agenti e delle sue condizioni sempre più critiche negli ultimi due giorni di vita quando è stato riportato nel Cpr dal carcere. Nel pomeriggio a sono andato in Procura a Gorizia a riferire tutto agli inquirenti. Bisogna certamente capire bene cosa è successo e cosa ha portato alla morte il cittadino georgiano, certo è che quello del Cpr è un modello fallimentare che deve essere assolutamente superato".

Magi ha espresso preoccupazione sull'espulsione di "alcune delle persone con cui ho parlato, egiziani ospiti della struttura".
Proprio su quest'ultimo punto il Procuratore di Gorizia, Massimo Lia, ha precisato che i testimoni di cui parla Magi - in tutto quattro cittadini egiziani che erano in cella con la vittima, sono stati ascoltati prima di essere esplusi.

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