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Pordenone in marcia per il Venezuela

In tanti si sono ritrovati per il corteo che ha attraversato Corso Vittorio Emanuele

Una marcia silenziosa ha attraversato Corso Vittorio Emanuele, a Pordenone, con addosso i colori giallo blu e rosso del Venezuela un modo per far sentire la vicinanza delle istituzioni, con tanti sindaci ed esponenti delle categorie economiche in prima fila, ai corregionali che vivono in quel paese oggi più che mai tormentato da una profonda crisi politica e sociale.

"La situazione è molto complicata - racconta un manifestante -. Diciamo che la mia famiglia è fortunata perché io sono qui, in qualche modo posso aiutarli posso aiutare mandando loro soldi, cibo e  medicine. Mi prendo cura dei miei genitori ed è una cosa normale, che può fare qualsiasi figlio, ma il problema è che una persona che ha lavorato tanto tempo se trova a dipendere da altre persone. La situazione è tremenda. perché si parla anche più di 25mila persone morte per fuoco, ma anche a causa della violenza quotidiana. Non è possibile uscire fuori di casa perché si può morire per la cosa più banale, come un cellulare, e adesso anche per la spesa e i medicinali.

"I medicinali si trovano, ma a un prezzo molto costoso - racconta un'altra venezuelana - e quando lo stipendio, 19mila bolivares che sono più o meno 5 euro, non basta per l'acquisto di una medicina per la pressione che costa 30mila bolivares, più del doppio il triplo, capite che la situazione è abbastanza difficile. Io ho tre figli che hanno la cittadinanza italiana".

Tra i presenti anche il sindaco Alessandro Ciriani: "Il corteo promosso da Comune, libera camera e l'Efasce, è partito alle 18 da piazza Cavour per raggiungere poi il Municipio il dovere di manifestare solidarietà ai nostri connazionali presenti in Venezuela e tanti corregionali che non sia la manifestazione solo di Pordenone ma che sia una scintilla in grado di accendere l'entusiasmo anche in altre città del resto l'Italia, paese che deve uscire dall'ambiguità deve unirsi a questa manifestazione".
Al Venezuela e alla profonda crisi che il Paese sudamenricano dove vivono molte persone di origine friulana è dedicata la puntata di merccoledì 20 febbraio di Elettroshock, in onda su Telefriuli dalle 21.

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