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Covid, a Staranzano sono 94 i positivi

Aumentano i casi nel Comune. Stop per una classe delle medie, a seguito di un contagio

Covid, a Staranzano sono 94 i positivi

In aumento i casi di Covid-19 e nel comune di Staranzano: a oggi sono 94, infatti, le persone contagiate. A darne notizia è il sindaco, Riccardo Marchesan, in una lettera aperta alla comunità.

"Questo mese di novembre è di gran lunga il peggiore del febbraio scorso, quando siamo entrati in questo lungo tunnel che ancora non fa intravvedere la luce", dice il primo cittadino. "Ricordo che, da inizio pandemia e fino a tutto il mese di agosto, avevamo registrato 9 casi positivi, mentre il solo mese di novembre ne registra 130".

"In questa ultima settimana ci vengono segnalati 26 nuovi positivi. Attualmente le persone positive nel nostro territorio comunale sono 94".

I contagi continuano a trasmettersi in famiglia, ma anche tra parenti, per cui è opportuno evitare il più possibile anche gli incontri familiari. "Nella scuola, dopo le sospensioni segnalate nelle sezioni dell’infanzia, oggi devo segnalare quella della Scuola Secondaria di primo grado, dove, a seguito della riscontrata positività di uno studente, è stata disposta la sospensione delle attività didattiche, per una sola classe, a decorrere da domani 30 novembre".

"Ieri, abbiamo letto dati regionali molto preoccupanti che fanno capire che non possiamo né dobbiamo abbassare la guardia perché sarebbe un errore imperdonabile che non possiamo permetterci".

"Continuo a rivolgere a tutti l’invito di curare l’igiene delle mani, usare la mascherina, rispettare la distanza interpersonale, evitare gli assembramenti e uscire da casa solo per reali e indifferibili necessità".

"Rivolgo ancora un pressante richiamo a chi non rispetta le misure dettate dai decreti e dalle ordinanze, mettendo a repentaglio oltre alla propria salute quella altrui; invito a rispettarle con coscienza e responsabilità".

"Concludo ringraziando la Protezione Civile che ha ripreso il servizio di consegna delle spese a domicilio alle persone anziane e fragili e tutto il personale sanitario che continua incessantemente a lavorare in condizioni difficili e rischiose anteponendo la salvaguardia della salute pubblica alla propria".

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