Home / Cronaca / Truffa aggravata al Servizio sanitario, arrestato Massimo Blasoni

Truffa aggravata al Servizio sanitario, arrestato Massimo Blasoni

Vasta operazione delle Fiamme gialle di Udine, che interessa Sereni Orizzonti. Altre otto misure cautelari

Truffa aggravata al Servizio sanitario, arrestato Massimo Blasoni

Gli uomini della Guardia di Finanza di Udine, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, dalle 7 di questa mattina hanno avviato una serie di arresti, perquisizioni e sequestri nei confronti di responsabili e sedi del gruppo Sereni Orizzonti, a partire dalla direzione amministrativa di Udine in via Vittorio Veneto, a seguito di un procedimento in materia di spesa socio-sanitaria, ai danni dei bilanci delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia.

Al centro delle indagini, appunto, la società fondata nel 1996 dagli imprenditori Massimo Blasoni, finito agli arresti, e Giorgio Zucchini attiva nel settore dell’assistenza per anziani, autosufficienti e non, e nella gestione di comunità terapeutiche - riabilitative per minori e adolescenti, con sedi operative in tutto il territorio nazionale.

Sereni Orizzonti opera in tutta Italia con 85 fra residenze per anziani e strutture di accoglienza per minori e occupa direttamente quasi 3000 dipendenti. Inoltre, da poco ha esteso la propria attività anche in Germania e Spagna.

L'ipotesi della Guardia di Finanza è quella di truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale.

LA DIFESA. Dopo la perquisizione delle Fiamme gialle nella sua residenza, in via Piave a Udine, Blasoni è stato condotto nel carcere cittadino in via Spalato. Come lui altri tre dirigenti del gruppo, mentre per altri quattro sono stati disposti gli arresti domiciliari; per un altro è scattato l’obbligo di dimora.

“Vengono conteste una serie di truffe ai danni del pubblico e di privati – spiega il legale di Sereni Orizzonti, l’avvocato udinese Luca Ponti – ovvero la fornitura agli ospiti delle strutture convenzionate con diverse Regioni di prestazioni diverse da quelle previste nella convenzione stessa”.

Le contestazioni - spiega ancora l'avvocato - riguardano non l’assistenza medica o farmaceutica agli anziani, ma, per esempio, il numero di personale con una determinata qualifica in rapporto agli ospiti. Ovviamente, la differenza tra convenzionato e realizzato differisce regione per regione. Nella stessa ipotesi di reato, secondo la procura, risulterebbero lesi anche gli interessi e i diritti di privati, vale a dire gli stessi assistiti e i loro parenti che si fanno carico delle rette.

“Massimo è pronto a chiarire tutto in maniera serena e trasparente”, prosegue l’avvocato Ponti in merito all’arresto del presidente di Sereni Orizzonti. Il legale era al fianco dell’imprenditore quando le Fiamme gialle hanno bussato alla residenza in via Piave per eseguire la perquisizione e il successivo arresto. Ponti attende di analizzare tutte le carte dell’inchiesta e l’interrogatorio di garanzia, entro 5 giorni, per chiedere la modifica della misura restrittiva.

Al di là della vicenda giudiziaria, però, l’avvocato Ponti intende sottolineare la solidità finanziaria e imprenditoriale del gruppo, che non risulta intaccata. Non solo perché è in grado di garantire, con i suoi 3.500 dipendenti, la continuità assistenziale a 6mila ospiti anziani delle strutture, ma anche perché, pur con un sequestro di oltre 10 milioni di euro, l’affidamento bancario è stato confermato e la liquidità nei confronti dei fornitori e lavoratori è del tutto garantita.

LA NOTA DEL GRUPPO. "I provvedimenti giudiziari eseguiti questa mattina hanno colpito il vertice nonché manager e funzionari di un’azienda di primaria importanza nel suo settore, che dà lavoro a oltre 3.000 dipendenti e che fornisce servizi sanitario-assistenziali a 5.600 anziani ospitati in 80 strutture", spiega una nota stampa diffusa nel pomeriggio da Sereni Orizzonti. "Il fascicolo dell’inchiesta non contiene alcuna prova documentale in relazione all’ipotesi del reato contestato e siamo certi che in sede giudiziaria sarà riconosciuta l’innocenza sia dell’azionista di riferimento Blasoni sia dei collaboratori della società. Quanto è avvenuto non ha peraltro interrotto in alcun modo la normale attività nella sede centrale di Udine (dove è subito ripreso il lavoro dopo che le Fiamme gialle hanno terminato la loro ispezione) così come in tutte le nostre strutture. Abbiamo già messo a disposizione dell’autorità giudiziaria la somma sequestrata a titolo cautelativo e confermiamo che quanto è accaduto non ha in alcun modo compromesso la solidità economico-finanziaria del gruppo, che resta in grado di adempiere a tutti i suoi impegni".

LE INDAGINI. Allo stato delle indagini, il gruppo risulta aver percepito illecitamente contributi pubblici per un importo quantificabile in oltre 10 milioni di euro, presentando alle Aziende Sanitarie rendicontazioni non veritiere in ordine agli standard quantitativi e qualitativi dei servizi assicurati nelle proprie strutture. In particolare, per massimizzare i profitti d’impresa, comprimevano al massimo il costo del personale di servizio impiegato ed erogavano prestazioni diverse per quantità e qualità rispetto agli standard normativamente e contrattualmente previsti, determinando una minore assistenza ad anziani e minori, anche a rischio di pregiudicarne il benessere e la salute.

A tale scopo venivano rendicontate anche maggiori ore di assistenza socio-sanitaria, considerando tra queste prestazioni anche quelle effettuate da personale privo delle necessarie qualifiche e, di fatto, impiegate solo nei servizi di pulizia e di cucina. La documentazione attestante le presenze giornaliere degli operatori assistenziali e le ore di lavoro da loro realmente prestate era sistematicamente distrutta e/o occultata agli Organi di vigilanza.

Altre volte, prestazioni mai rese ai propri degenti erano falsamente rendicontate sulla base di fatture false emesse da professionisti compiacenti. Le irregolarità, che abbracciano anche i rapporti di impiego delle unità di lavoro, costituiscono anche un raggiro degli ospiti privati che, a fronte delle rette di degenza pagate, hanno ottenuto prestazioni assistenziali inferiori.

Il sistema di frode è emerso grazie a una verifica fiscale condotta dalle Fiamme Gialle di Udine, con approccio multidisciplinare, nell’ambito della quale i Finanzieri si erano accorti di alcune criticità nella rendicontazione degli oneri alle Aziende Sanitarie nel comparto dell’assistenza agli ospiti delle residenze per anziani e delle comunità per minori.

Attraverso successive scrupolose indagini tecniche e complessi riscontri documentali è stato possibile acquisire le prove delle illecite attività realizzate e ancora in corso su più strutture operative e individuare specifici profili di responsabilità connessi alle scelte imprenditoriali del socio di maggioranza della società, il quale, pur non avendo alcun formale ruolo amministrativo, di fatto aveva escogitato e attuava, insieme con i suoi collaboratori, una politica aziendale volta a massimizzare i profitti, consapevole di truffare le Aziende Sanitarie.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Udine, Mariarosa Persico, ha disposto nove misure cautelari personali a carico dei responsabili della truffa aggravata (quattro custodie cautelari in carcere, quattro arresti domiciliari e un obbligo di dimora). E’ stato ordinato, inoltre, anche il sequestro di beni e valori per oltre 10 milioni di euro, importo corrispondente alle risorse pubbliche illecitamente percepite.

Il Procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo, e il Sostituto Procuratore della Repubblica, Paola De Franceschi, che hanno coordinato le indagini, hanno voluto salvaguardare, nella richiesta di adozione delle misure cautelari, la continuità dei servizi di cura e assistenza degli ospiti e i rapporti di lavoro degli addetti alle strutture.

Articoli correlati
1 Commenti
vellutino4

Per un po' non potrà farsi vedere in giro con la aston martin. Ma niente di più.

Cronaca

Economia

Sport news

Cultura

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori