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Valvasone, salvo il pioppo più antico del Friuli

Ha oltre 200 anni e per ora è stato evitato l'abbattimento. Il sindaco Maurmair: “La primavera dirà se ce la farà ancora per qualche anno"

Valvasone, salvo il pioppo più antico del Friuli

Ha oltre 200 anni e per abbracciarlo ci vuole la stretta di quattro persone. Con le sue fronde domina il parco Pinni a Valvasone ed è il più antico pioppo della regione e, forse, addirittura dell'intero Nordest. Le sue condizioni di salute, però, non sono buone.
L'albero monumentale di parco Pinni, proprio a causa di alcune carie che si temeva ne minassero la stabilità, era finito sulla lista nera del Comune degli alberi da abbattere, perché malati e quindi pericolosi. Una scelta difficile ma inevitabile, quella presa dal Comune, che aveva provocato grande dispiacere in paese.

La buona notizia, però, arrivata ieri. Gli esperti, che per sei anni hanno monitorato l'albero, hanno dato avvio a un primo sfoltimento, scoprendo che la stabilità del pioppo non è compromessa, pertanto non hanno proseguito con l'abbattimento.

Il pioppo monumentale, meno rigoglioso ma un po' più leggero, è ancora lì, nel suo parco, con enorme gioia del sindaco Markus Maurmair, informato dai tecnici.
Nato ai tempi di Napoleone, questo monumento verde che a Valvasone è un vero e proprio simbolo, “ha ancora chance di vita. Dopo un'attenta valutazione – speiga Maurmair -, con un intervento di ricalibratura, che temevamo avrebbe portato all'abbattimento, il pioppo è stato salvato. La primavera dirà se ce la farà ancora per qualche anno!”.

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