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Viale Venezia impossibile sospendere la realizzazione della prima rotonda

Udine - Secondo faccia a faccia a Palazzo D'Aronco fra il Comitato spontaneo 'Salviamo viale Venezia' e il vicesindaco Loris Michelini

Viale Venezia impossibile sospendere la realizzazione della prima rotonda

Una strada classificata come 'interquartiere' non può essere trasformata in una a scorrimento veloce. Viale Venezia non può essere stravolta nella sua conformazione stabilita dal Piano urbanistico del traffico effettuato dallo stesso Comune di Udine. La richiesta di sospendere la realizzazione della rotonda all'altezza della LIDL, che comporterebbe fra l'altro abbattere 11 alberi, è stata nuovamente formulata nel secondo faccia a faccia a Palazzo D'Aronco fra il Comitato spontaneo “Salviamo viale Venezia” e il vicesindaco Michelini il quale, sebbene si sia dichiarato concorde, dopo il costante pressing esercitato dal Comitato, nel rivalutare il progetto per viale Venezia relativamente alle altre due rotonde (via Birago e via Firenze), è rimasto fermo nel ribadire che è impossibile sospendere la prima rotonda della discordia in quanto dovrebbe fare causa a se stesso visto che l'iter autorizzativo è già stato espletato. Da parte sua il Comitato ha obiettato dicendo che “non esiste alcun piano particolareggiato sulla rotonda all'altezza LIDL”. Inoltre, non sono state compiute analisi per i raggi di curvature per camion e corriere e, ancora, manca lo studio, indispensabile, per il flusso di traffico su tutto il viale.

Il Comitato, dal canto suo, ha evidenziato che esistono concrete possibilità per bloccare i lavori, alla luce di una serie di sviste ed errori commessi: innanzitutto il rischio di alterare per sempre l'identità di una strada interquartiere, poi il fatto che nelle carte della Soprintendenza ci sono alcuni errori di carattere sostanziale, sui quali il Comitato chiederà lumi nell'incontro fissato per la mattina del 28 febbraio; infine altre osservazioni riguardano la perizia di parte - firmata dal forestale De Mezzo su commissione della LIDL - presa in considerazione dalla giunta, nella quale mancano non pochi passaggi chiave per poter sentenziare l'abbattimento di alberi la cui unica colpa è di “interferire con il progetto stesso”.

Nell'incontro in Comune i componenti del Comitato – rende noto la portavoce Irene Giurovich - “hanno ribadito, dopo aver contattato un forestale con notevole esperienza nel campo, che è necessario, ed imprescindibile, domandare la valutazione degli alberi attraverso indagini specifiche come, ad esempio, le tomografie soniche e la prova di trazione dinamica, perché le sorprese sugli alberi non mancano e potrebbero essere stabili e senza carie nonostante le ferite, che vengono – di norma – compartimentate”. Inoltre si potrebbe prefigurare anche un conflitto di interessi fra il soggetto firmatario della perizia e altri incarichi pubblici.

Il Comitato ha sottolineato che le rotonde, di norma, sono funzionali lungo un asse rettilineo e non lungo viale Venezia su cui insistono i pesanti flussi laterali: in una situazione specifica come questa le rotonde non solo provocherebbero ingorghi infiniti (come accade ogni giorno, più volte al giorno, in viale Palmanova), ma altererebbero l'identità storico-culturale di un viale che è patrimonio nazionale.

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