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A Casarsa la storia della chiesa di Santa Croce

Mercoledì 26 giugno 'Una proposta di lettura critica tra conservazione e tutela: il Fondo Trieste nell'archivio fotografico di Udine'

A Casarsa la storia della chiesa di Santa Croce

La chiesa di Santa Croce, così cara alla comunità casarsese per essere custode della memoria collettiva (qui sorse infatti il primo nucleo abitato del paese) nonché amata da Pasolini stesso, è al centro del secondo appuntamento con gli eventi estivi della Città di Casarsa della Delizia promossi dall’Assessorato alla Cultura.

Mercoledì 26 giugno nella chiesa alle 20.45 si terrà la presentazione della tesi di specializzazione di Raffaella PlosUna proposta di lettura critica tra conservazione e tutela: il Fondo Trieste nell'archivio fotografico di Udine della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia". Oltre a Plos interverranno Elisabetta Francescutti (Storica dell’arte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia) e don Simone Toffolon (direttore dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Concordia-Pordenone). Seguirà un rinfresco offerto da Coop Casarsa e Cantina La Delizia.

Sarà ricostruita la storia conservativa di questa chiesa, impreziosita dagli affreschi realizzati da Pomponio Amalteo, genero de Il Pordenone, e che conserva anche la celebre lapide votiva ex voto per la scampata invasione dei turchi nel 1499 che ispirò a Pasolini stesso l’opera “I Turcs tal Friûl”. Durante la seconda guerra mondiale fu pesantemente bombardata, come testimoniano le celebri fotografie del maestro Elio Ciol con la volta distrutta. "Nell’incontro - ha spiegato l'assessore alla cultura di Casarsa Fabio Cristante - si ricorderà la storia conservativa di questo luogo di culto così importante per la comunità, nella quale emergono le figure di rilievo del parroco monsignor Giovanni Maria Stefanini e del soprintendente Fausto Franco, entrambi impegnati per salvare la chiesa e i suoi affreschi".

Ora, grazie a Comune, associazione Cidic (che ha elaborato una visione con la realtà aumentata degli affreschi com'erano prima del bombardamento partendo dalle fotografie del primo Novecento) e Parrocchia di Casarsa, è in fase di studio un nuovo progetto di valorizzazione che sarà sostenuto da Friulovest Banca tramite la raccolta fondi "Si può dare di più”, la quale sarà ricordata durante la serata. La banca ha assegnato un conto corrente gratuito dove raccogliere fondi fino al 30 novembre 2019. Dopo quella data l'istituto di credito cooperativo garantirà l'integrazione aggiuntiva dei fondi raccolti con un'assegnazione del 50% in più fino a un massimo di 10 mila euro: in pratica per ogni due euro raccolti dai promotori, Friulovest Banca donerà un euro aumentando così la somma a disposizione per realizzare il sogno di queste comunità. L'Iban per fare la propria donazione è IT 68 O 08805 64810 003008101703.

ORGANIZZATORI. Gli eventi estivi della Città di Casarsa della Delizia sono promossi dall’Assessorato alla Cultura insieme all’Assessorato alle Politiche giovanili, Pari Opportunità e Attività produttive e al Progetto Giovani, in collaborazione con Pro Casarsa della Delizia, Beorcja di Versutta, Associazione Giovanni Fabris, Parrocchia di Santa Croce e Beata vergine del Rosario di Casarsa della Delizia, Parrocchia di San Giovanni Battista  di San Giovanni e Coop Casarsa. 

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