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Dalla Casa Bianca al Far East: giro del mondo intorno al covid

Dalla Casa Bianca al Far East: giro del mondo intorno al covid

Martedì primo dicembre, R-Evolution presenta Claudio Pagliara: Trumpismo e quel che ne resta. Sguardo puntato sugli scenari che, dal 2021, si disegneranno in Europa e nel mondo

Con l’analisi dell’editorialista Alan Friedman dedicata a “Effetto Biden: Europa/USA, che mondo farà?” ha preso il via l’edizione 2020 di R-evolution. Cronache dal futuro del mondo, il format di Lezioni di storia del nostro tempo promosso dal Teatro Verdi Pordenone e curato dall’Associazione Europa Cultura. Fino al 22 dicembre si avvicenderanno le video analisi di otto autorevoli osservatori intorno all’evoluzione degli scenari internazionali dopo l’elezione di Joe Biden a presidente della Casa Bianca. Titola infatti “Turnover” questa nuova edizione di R-evolution che, non potendosi celebrare in presenza, si è riorganizzata sul piano digitale e ogni martedì e venerdì, dalle ore 18, presenterà nuove riflessioni, a cura via via di Claudio Pagliara, Lucio Caracciolo, Lucia Goracci, Barbara Serra, Marco Tarquinio, Mario Sechi e Giovanna Botteri. Tutti gli interventi saranno accessibili in un clic, liberamente, sul sito e sulla pagina facebook del Teatro Verdi. L’iniziativa trova il sostegno dell’ufficio EuropDirect del Comune di Pordenone e di web partner Esploratori Culturali CGN ed ha il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia.

Martedì primo dicembre, sempre dalle 18 e in collaborazione con Crédit Agricole FriulAdria, il testimone passerà a Claudio Pagliara, responsabile dell’Ufficio di Corrispondenza della Rai per gli Stati Uniti, dopo aver ricoperto il medesimo ruolo in Cina, a Pechino. “Dalla Casa Bianca al Far East: giro del mondo intorno al covid” titola l’intervento, proposto in esclusiva per R-evolution. Dallo spicchio visuale degli Stati Uniti Claudio Pagliara analizzerà la futura azione di governo di Joe Biden in rapporto allo scacchiere internazionale. La salute pubblica e l’uscita dall’emergenza pandemica come priorità, l’economia come necessità e la nomina del capo di Gabinetto Ron Klain come chiaro segnale di un’azione di governo interno che si preannuncia incisiva: il commento di Claudio Pagliara si dispiegherà a largo raggio, con un occhio al Trumpismo e a quel che ne resta – incluse le sorti del matrimonio con la first lady Melania - e lo sguardo puntato sugli scenari che, dal 2021, si disegneranno in Europa e nel mondo.

"Trump – spiega Pagliara - ha tentato una battaglia motivata da progetti futuri: essere il primo presidente estromesso non dal voto e con mezzi democratici, ma per presunti e non provati brogli. Secondo un recente sondaggio il 70% dei suoi elettori gli crede: una spaccatura del Paese destinata a pesare anche sulla presidenza di Biden, che pure proverà a riconciliare il Paese. Affrontare la pandemia resta comunque la priorità di Biden, finchè il vaccino non metterà la parola fine a questa emergenza".

"Lo tsunami del covid, inevitabilmente, segnerà un prima e un dopo dal punto di vista economico e sociale - osserva Massimo Ritella, direttore regionale di Crédit Agricole FriulAdria - Nella fase attuale è importante restare uniti e progettare una nuova normalità che faccia tesoro delle tecnologie sperimentate in questo anno e tenga conto delle urgenze legate alla sostenibilità e all’inclusione. Siamo pertanto felici di accompagnare anche quest’anno il Teatro Verdi nella riflessione su questi temi e, in particolare, di abbinare il nostro nome all’incontro con un giornalista autorevole e popolare come Claudio Pagliara".

Claudio Pagliara, prima di essere responsabile delle sedi RAI di Pechino e New York, era stato responsabile della sede RAI per il Medio Oriente di Gerusalemme (2003-2013) e prima ancora corrispondente RAI da Parigi. Ha lavorato al Tg2, a Stampa Sera e alla Gazzetta del Popolo. Fra gli eventi più importanti che ha raccontato, oltre alle elezioni USA 2020: la rivoluzione dei ragazzi con l’ombrello di Hong Kong (2014), le guerre a Gaza (2008 e 2012) e nel sud del Libano (2006), gli attentati terroristici in Israele (seconda intifada), in Giordania e in Egitto, il ritiro israeliano dalla Striscia di Gaza (2004).

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