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Il fumetto diventa ‘arte’: ecco i nostri maestri

Davide Toffolo, Manuele Fior e Marco Tonus sono i tre autori della regione inseriti nella ‘top 10’ delle migliori graphic novel del 2020 da un sito specializzato

Il fumetto diventa ‘arte’: ecco i nostri maestri

A lungo considerato – in Italia – una specie di sottoprodotto non degno della cultura con la maiuscola, nonostante fosse stato sdoganato da Umberto Eco più di 50 anni fa, il fumetto si sta prendendo la sua rivincita. Non bastasse la presenza di alcune storie disegnate tra i libri più venduti dell’anno, o la crescita esponenziale delle vendite complessive durante e dopo il lockdown, è arrivata finalmente anche la ‘benedizione’ ministeriale.
Il Ministero per i beni e le attività culturali, attraverso la sua Direzione Generale Creatività Contemporanea, ha finalmente riconosciuto e incluso il fumetto tra le discipline di cui già si occupa (arte contemporanea, architettura, fotografia, videoarte, moda, design..), siglando la prima convenzione dello Stato italiano con un intero settore professionale. Una notizia passata un po’ sottotraccia, tranne che nei circoli di appassionati, resa ancora più importante dalla presenza ormai costante dei cartoonist della regione tra i ‘maestri’ riconosciuti a livello nazionale e non solo.


Magnus a Pordenone
Non è nostra intenzione ripetere il lungo elenco di artisti nati in regione, da Altan, Calligaro e Mattotti in poi. A stilare una classifica ci ha pensato un sito specializzato, www.fumettologica.it, inserendo ben tre produzioni di autori friulani tra le dieci migliori graphic novel dell’altrimenti disgraziatissimo 2020. Il più famoso è sicuramente Davide Toffolo, noto anche come frontman della band Tre allegri ragazzi morti e – udite udite – tra gli ospiti del prossimo Festival di Sanremo. A oltre 10 anni dall’uscita del primo capitolo, El Tofo ha concluso il suo fumetto Come rubare un Magnus: una storia che mischia realtà e finzione per ripercorrere vita e opere di Magnus, al secolo Roberto Raviola, disegnatore di Alan Ford, Kriminal e Satanik, uno dei più importanti fumettisti italiani di sempre. Una storia ambientata anche a Pordenone, che prende le mosse da un furto d’autore durante una mostra organizzata da Paola Bristot di VivaComix, che ripercorre con ironia e poesia una vicenda umana e professionale unica.

Futuri ‘possibili’
L’altro grande nome nella ‘top ten’ è quello di Manuele Fior, udinese di adozione che in Celestia 2 ha ripreso uno dei suoi personaggi ricorrenti, Dora, per raccontare un futuro possibile in una città che pare l’ultimo baluardo di una civiltà ormai tramontata e che assomiglia molto a una Venezia onirica. Nell’ambito del fantastico lavora anche Romeo Toffanetti, che ha disegnato gli ultimi due numeri di Nathan Never, fumetto ‘da edicola’ da 20 mila copie a numero, uno dei cavalli di battaglia dell’editore Bonelli (quello di Tex, per i profani). La città del vento e Check Point 23 sono un omaggio esplicito alla sua città di adozione Trieste, trasformata in una futuribile Tergeste tormentata dalla bora e da un caso di spionaggio fantascientifico.

Un ‘pangolino’ anti-covid
Abbiamo lasciato per ultimo la vera rivelazione dell’anno, Pangolino del pordenonese Marco Tonus, una delle teste pensanti (e irridenti) del periodico-aperiodico di satira e fumetti Mataran. Inserito nella classifica citata, il lavoro è stato anche premiato al Treviso Comic Book Festival come miglior fumetto nell’anno Covid, per la capacità di raccontare il lockdown attraverso la lente deformante della satira e della caricatura. Con la parodia esplicita di un fumetto storico in Italia, dal formato ai personaggi, dal taglio delle storie alle pubblicità vintage, Tonus ha affrontato un tema tragico in forma ironica, pop e irresistibile.

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