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In Vico Sanctorum Cantianorum, storia delle origini della comunità di San Canzian d’Isonzo

In Vico Sanctorum Cantianorum, storia delle origini della comunità di San Canzian d’Isonzo

Venerdì 17 luglio, sul sagrato della chiesa, la presentazione del libro con proiezione del filmato di Luigi Paduano

Dopo l’anteprima di Desirée Dreos in video sui canali social (ancora visibile all’indirizzo facebook del Comune), arriva venerdì 17 luglio la presentazione “dal vivo” del libro “819-2019 - In Vico Sanctorum Cantianorum” terzo volume della collana edita dal Comune di San Canzian d’Isonzo che raccoglie gli interventi dei relatori alla giornata di studi organizzata con la Società Friulana di Archeologia, la parrocchia e il CERM per i 1200 anni del toponimo, in ottobre dello scorso anno. Sarà il dott. Maurizio Buora, presidente regionale della SFA, ad illustrare il libro che riporta l’introduzione della coordinatrice della sezione isontina della SFA Desirée Dreos e i saggi di Paolo Cammarosano “Il precetto di Ludovico il Pio del 17 febbraio 819”, di Angela Borzacconi “L’età carolingia in Friuli: fonti archeologiche e cultura materiale” e di Andrea Tilatti “Le ossa dei Santi Canziani”. Il libro edito da Editreg di Fabio Prenc presenta gli abstract in inglese, tedesco e sloveno per consentire di veicolare anche presso le comunità gemellate di St Kanzian am Klopeiner See (A) e di Divača (SLO) il racconto della storia delle origini della comunità di San Canzian d’Isonzo. L’operazione editoriale è stata resa possibile grazie ai contributi assegnati al Comune di San Canzian d’Isonzo dalla Regione FVG – Bandi Cultura 2019 – e dalla Fondazione Carigo.
Nella serata di venerdì verrà inoltre proiettato in anteprima il filmato di Luigi Paduano “I Santi Canziani: tre fratelli una comunità” che, partendo dalla camminata sull’antica via Gemina svoltasi il 30 maggio dello scorso anno da Aquileia a San Canzian, traccia l’avvincente storia della località, che lega il proprio nome al martirio dei tre giovani cristiani martirizzati durante le persecuzioni di Diocleziano presso l’antica Aquae Gradatae, con interessanti flashback in bianco e nero sugli scavi diretti dall’archeologo Mario Mirabella Roberti con studiosi e ricercatori dell’Università di Trieste negli Anni 60.
Causa le limitazioni e il distanziamento richiesto per prevenire forme di contagio da COVID-19 l’accesso all’area antistante la chiesa parrocchiale sarà possibile esclusivamente sino a completamento dei posti a sedere.

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