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Nuovi ospiti a casa Ascoli: 'Peraulis dongje il fogolâr' e il busto di Ascoli

A Gorizia presso la sede della Società Filologica Friulana per il Friuli orientale, alla scoperta degli atlanti linguistici con una mostra curata dal professor Gianfranco Ellero

Nuovi ospiti a casa Ascoli: 'Peraulis dongje il fogolâr' e il busto di Ascoli

Una mostra che introduce alla scoperta degli atlanti linguistici, importanti strumenti di conoscenza del complesso mosaico delle nostre parlate, è stata allestita in Casa Ascoli, sede della Società Filologica Friulana a Gorizia in via Ascoli 1: Peraulis dongje il fogolâr. Piccolo Atlante Linguistico Friulano, curata da Gianfranco Ellero. L’iniziativa si inserisce nell’ambito dei progetti sostenuti dal Comune di Gorizia per le manifestazioni della Fieste de Patrie 2020 e nel contesto della Setemane de culture furlane 2020, che quest’anno si tiene dal 18 al 28 ottobre.

Lo studio della lingua friulana e della pluralità delle sue varietà costituisce uno dei fondamentali impegni che la Società Filologica Friulana si è assunta negli anni e numerosi sono stati i progetti che hanno promosso l’attività di raccolta del formidabile patrimonio di cultura, saperi, tradizioni e memorie della nostra gente, patrimonio del quale il lessico della lingua friulana è vivace espressione. Un’occasione per riscoprire questi strumenti di conoscenza è data ora da questa mostra e dal relativo catalogo, che vogliono essere un omaggio alla capacità, alla tenacia e all’intelligenza dei ricercatori che hanno saputo indagare, sul territorio, i tesori che si nascondono nelle parole, un tempo trasmesse dongje il fogolâr, il luogo più importante della casa. La Società Filologica sostiene e collabora convintamente anche alle straordinarie imprese di geolinguistica dell’Atlante linguistico italiano (ALI), un monumento ai dialetti della nostra penisola che ha avuto come protagonista negli ani Trenta Ugo Pellis, e del più recente Atlante storico linguistico etnografico friulano (ASLEF), primo atlante linguistico regionale d’Italia, condotto da Giovan Battista Pellegrini. Risulta d’obbligo divulgare il più possibile i risultati di questa grande fatica e per questo sono state realizzate mostra e catalogo, che spiegano la ricerca linguistica e la ricerca fotografica, indispensabile per far coincidere la parola con l’oggetto corrispondente.

Ad impreziosire ulteriormente i rinnovati spazi di casa Ascoli è ora anche il busto di Graziadio Isaia Ascoli, già visibile presso la Biblioteca Statale Isontina. L’opera, in gesso dipinto e datata 1929, è stata realizzata dallo scultore Alfonso Canciani, studio per il busto in bronzo presente presso i Giardini di Corso Verdi. Verosimilmente, l’arrivo del busto nella sede della biblioteca goriziana risale ai primi anni della riapertura sotto il Regno d’Italia. La nuova collocazione è stata resa possibile da un accordo di comodato gratuito tra la Biblioteca Isontina e la Società Filologica Friulana. “Il trasferimento del busto – spiega il direttore della Bsi, Marco Menato – è stato fatto soprattutto al fine della sua valorizzazione e Casa Ascoli, ora sede della Filologica, che fu fondata a Gorizia nel 1919, mi pare sia la scelta più indicata”.

La mostra, il busto di Ascoli e gli altri spazi di casa Ascoli sono visitabili durante gli orari di apertura della sede: martedì dalle 9.00 alle 13.00 e giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00.

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