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Tullio Avoledo vince il premio Scerbanenco con 'Nero come la notte'

Questa la motivazione: "Per essere riuscito a costruire, attraverso l’ibridazione tra noir e distopia, una storia che racconta con realismo politico il paesaggio post industriale del Nord Est"

Tullio Avoledo vince il premio Scerbanenco con \u0027Nero come la notte\u0027

Tullio Avoledo vince il premio Scerbanenco con "Nero come la notte" edito da Marsilio. La decisione della Giuria Letteraria del Premio Giorgio Scerbanenco, composta da Cecilia Scerbanenco (Presidente) e Alessandra Calanchi, Alessandra Tedesco, Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Sergio Pent, Ranieri Polese, Sebastiano Triulzi e John Vignola.
Questa la motivazione: "Per essere riuscito a costruire, attraverso l’ibridazione tra noir e distopia, una storia che racconta con realismo politico il paesaggio post industriale del Nord Est, affrontando i temi dell’immigrazione, della clandestinità e dell’emarginazione, grazie a una scrittura che richiama felicemente la tradizione dell’hardboiled".

Il Premio, un ritratto di Giorgio Scerbanenco realizzato da Andrea Ventura, verrà consegnato al vincitore durante il festival che si terrà a Milano dall’1 al 6 marzo 2021. Alle ore 18 di oggi, venerdì 4 dicembre, saluteremo online il vincitore prima dell'incontro con Maurizio De Giovanni, che a sua volta presenterà il nuovo libro, Fiori per i Bastardi di Pizzofalcone (Einaudi), e racconterà il suo rapporto con il Noir, in occasione del trentennale del festival.


Il Premio del Pubblico, assegnato dal Noir in Festival al romanzo partecipante al Premio Giorgio Scerbanenco 2020 che ha ottenuto più voti dei lettori, è andato invece a Psychokiller (SEM) di Paolo Roversi.
Sui social lo scrittore commenta così: "Vincere un premio così è un onore, ma anche un impegno per il futuro. Mi impegnerò quindi per scrivere libri che siano o che tentino di essere all'altezza di quelli premiati dal 1993 ad oggi, e del grande maestro di cui il Premio porta il nome.

Durante l'intervista dell'altro giorno sul canale di Noir in Festival, in chiusura, alla domanda se avrei brindato con un bianco o con un rosso all'eventuale vittoria ho risposto "con un rosso". Ma in friulano un vino rosso si dice "neri", nero. Perciò oggi, con esprit de l'escalier (in italiano, col senno di poi), risponderei "brinderò con un nero. Nero come la notte".
Grazie, sono davvero felice. Ma proprio tanto".
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