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'Urgente concludere la liquidazione dell'Aussa Corno'

Bini: "Con un provvedimento inserito nella legge di Stabilità abbiamo posto le basi per superare questa annosa procedura"

'Urgente concludere la liquidazione dell'Aussa Corno'

"Mai come in questo momento storico è fondamentale concludere l'iter di liquidazione del Consorzio Aussa Corno. Con un provvedimento inserito nella legge di Stabilità abbiamo posto le basi per superare questa annosa procedura. Un passaggio importante per consentire di attrarre nuovi investimenti per questa area così strategica per lo sviluppo economico del Friuli Venezia Giulia".

Lo ha annunciato oggi l'assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, durante la seduta della I Commissione dedicata all'esame della manovra bilancio caratterizzata dal Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2021, dalla Legge collegata (ddl 116), dalla Stabilità 2021 (ddl 117) e dal Bilancio di previsione 2021-23 (ddl 118).

"La procedura di liquidazione commissariale è già durata 5 anni e mezzo - ha ricordato Bini -. Il 28 luglio del 2015 venne infatti deliberato, da parte dell'Assemblea ordinaria dei soci, lo scioglimento di tutti gli organi consortili e la nomina dei liquidatori. Con successiva deliberazione della Giunta regionale si è provveduto altresì a nominare il Commissario liquidatore, che avrebbe avuto un anno di tempo per portare a termine l'intero iter. Successivamente all'introduzione delle disposizioni di cui alla lr 31/2017 in merito alla procedura di liquidazione coatta amministrativa (Lca), con delibera della Giunta regionale, è stato altresì nominato il Comitato di sorveglianza".

"Il passivo accumulato dal Consorzio Aussa Corno ammonta a circa 90 milioni di euro e finora, grazie alla vendita di alcuni beni, è stata ricavata una decina milioni di euro. I costi per la Regione però non sono certo banali - ha sottolineato l'assessore -. Va ricordato infatti che sono stati versati dalla Regione agli istituti mutuatari 18 milioni di euro per l'escussione delle fidejussioni prestate dalla Regione stessa, in qualità di garante, in relazione ad interventi finanziati per la realizzazione di alcune opere da parte del Consorzio. Attualmente i costi sostenuti per la procedura ammontano a circa 4,5 milioni di euro".

"Anche alla luce di questi dati è necessario chiudere questo capitolo. Con una somma di poco superiore ai 2 milioni di euro, il Consorzio di sviluppo economico locale del Friuli (Cosef), potrà infatti inserirsi nella procedura liquidatoria per portarla a conclusione. Serviranno poi altri 2,5 milioni di euro - ha affermato - per la realizzazione di ulteriori infrastrutture che renderebbero nuovamente competitiva l'area industriale dell'Aussa Corno".

"Per quanto riguarda infine i dragaggi e le bonifiche ambientali sta andando avanti l'interlocuzione con il Governo centrale. In questi anni sono già stati convocati diversi tavoli tecnici. La speranza è che a breve si possa superare l'impasse su questi temi che - ha detto Bini in conclusione - continua a condizionare pesantemente lo sviluppo di quest'area".

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