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Acciaio protagonista della sostenibilità

Danieli Automation al webinar 'La filiera dell'acciaio e il mondo green - I protagonisti si raccontano'

Acciaio protagonista della sostenibilità

Il contributo dell’acciaio alla costruzione di un’industria sostenibile passa attraverso alcune direttrici trasversali alle diverse realtà: estrema efficienza energetica, riuso delle risorse, attenzione al benessere dei dipendenti. In sintesi estrema una cultura della sostenibilità già largamente presente nella filiera siderurgica.

È il filo rosso che si è dipanato attraverso il webinar "La filiera dell'acciaio e il mondo green - I protagonisti si raccontano", organizzato da Siderweb in partnership con Ricrea, il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio, e moderato da Massimo Temporelli, presidente e co-founder di TheFabLab. Un evento inserito nel progetto “pianetA”, cui siderweb sta lavorando da tempo e che segnerà i contenuti prodotti nel corso dell’anno in tema di sostenibilità.

In Italia "solo il 30-35% dell’energia è rinnovabile. Inoltre c’è una perdita nel trasporto che non è indifferente, pari all’8%-12%" ha detto Antonello Mordeglia, presidente di Danieli Automation. Per questo, è necessaria un’autoproduzione rinnovabile. Danieli ha creato il sistema MIDA Hybrid, che consente di alimentare gli impianti produttivi con due fonti: fossile e rinnovabile autoprodotta. "Abbiamo un network congiunto gestito dal sistema Q Genius che con l’intelligenza artificiale definisce quanta energia dirigere a ogni device del sistema, con benefici ambientali ed economici".

Roberto de Miranda, membro del comitato esecutivo ORI Martin, ha raccontato gli investimenti sostenuti per ridurre il proprio impatto sull’ambiente: i-Recovery e Heatleap, impianti che permettono di recuperare il calore generato dall’acciaieria e di trasferirlo al teleriscaldamento della città; il contratto PPA per l’acquisto di energia da fonti rinnovabili, arrivata ad almeno il 10% del totale usato dagli impianti. "Oltre 4 milioni di euro all’anno negli ultimi 5 anni sono andati in investimenti ambientali, poco meno del 30% del nostro Capex annuale" ha sottolineato de Miranda.

In questo momento di crisi pandemica, Feralpi Group ha scelto di dare voce alle persone, con una campagna di comunicazione che ha collegato il personale dello stabilimento in Germania (che non ha adottato misure di lockdown) con quello in Italia. "Abbiamo dato voce alle persone e loro ci hanno aiutato a essere resilienti" ha detto Isabella Manfredi, CSR e Communication Manager di Feralpi Group. "Oggi la condivisione, la conoscenza, la trasformazione dei mezzi digitali ci aiutano a raccontare la sostenibilità - ha aggiunto -. Non dobbiamo cercare di convincere, ma di raccontare che essa rappresenta un valore per il business, per tutti gli attori della filiera".

Al webinar hanno portato le proprie case history anche Carlo Mapelli, docente di metallurgia al Politecnico di Milano, che si è concentrato sul contributo dell’acciaio alla sicurezza e sostenibilità ambientale nel settore delle costruzioni, e Giorgio Triva, Strategic Project Manager di Copan, che ha illustrato come la propria azienda investa sul capitale umano per "non scadere in un modello che sfrutta in modo estemporaneo chi lavora con noi".

Paolo Morandi, founder di siderHUB, ha sottolineato come una buona comunicazione sia alla base della corretta percezione dell’impatto ambientale di un’azienda. Quello che nell’immaginario comune è rifiuto, il rottame ferroso, per la filiera siderurgica è preziosa materia prima per produrre acciaio.

In chiusura, il responsabile comunicazione e relazioni esterne di Ricrea, Roccandrea Iascone, ha spiegato come la comunicazione del Consorzio debba "sensibilizzare i cittadini, perché sono loro i primi protagonisti del riciclo, insieme ai comuni che devono mettere a disposizione gli strumenti e i servizi. È un concetto complesso, che deve arrivare attraverso l’esperienza".

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