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Confartigianato Fvg e assestamento bilancio

L'analisi di Graziano Tilatti del testo di legge varato dal Consiglio regionale e che prevede complessivamente la disponibilità di 40 milioni per interventi a favore dell’economia in regione

Confartigianato Fvg e assestamento bilancio

"Una norma in cui troviamo risposte a problemi evidenziati da mesi, come la difficoltà a trovare giovani autisti di mezzi pesanti per l’oneroso percorso per ottenere la patente, e interventi positivi per sostenere l’occupazione. Ora però si supporti l’assunzione di personale anche nelle micro e piccole aziende".

Il presidente di Confartigianato Fvg, Graziano Tilatti, sintetizza così la lettura che il comparto artigiano ha fatto del testo di legge varato giovedì dal Consiglio regionale e che prevede complessivamente la disponibilità di 40 milioni per interventi a favore dell’economia e della comunità del Friuli Venezia Giulia.

Esprime "soddisfazione" e "un ringraziamento per aver fornito strumenti che possono dare una risposta al problema" il capocategoria regionale di Confartigianato Trasporti, Stefano Adami, il quale a gennaio aveva denunciato la difficoltà per le imprese della regione a reperire nuovo personale munito di adeguata formazione e patente. All’origine, anche gli alti costi per tali certificazioni. Con l’emendamento proposto dal gruppo della Lega con il capogruppo Mauro Bordin, ora la Regione metterà a disposizione un contributo massimo di 5mila euro per sostenere le spese per il conseguimento della Carta di qualificazione del Conducente (CQC) per l'esercizio della professione di autotrasportatore su strada di merci o viaggiatori, anche congiuntamente alla patente delle categorie C, CE, D, DE, E. Complessivamente si prevede uno stanziamento di 200mila euro.

"È un provvedimento grazie al quale possiamo auspicare un aumento del numero degli autisti, di cui in questo momento c’è particolare scarsità".

Il presidente Tilatti pone l’attenzione poi sull’intervento che ha messo a disposizione 2 milioni di incentivi per le aziende che assumeranno da qui a fine anno a tempo indeterminato o determinato almeno o più di 10 lavoratori. "Operare a favore dell’occupazione è sempre positivo – premette -, ma ci auguriamo che ora la Regione intervenga a sostegno delle assunzioni anche delle piccole e medie dimensioni. Esse rappresentano la maggior parte del tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia e, soprattutto, hanno continuato a dare un contributo importante alla tenuta sociale in questi mesi difficilissimi a seguito della pandemia".

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