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Confindustria, Andrea Illy non si autocandida

L’imprenditore del caffè non esclude una sua discesa in campo dopo la consultazione dei saggi

Confindustria, Andrea Illy non si autocandida

Tra i nomi in corsa per la presidenza nazionale di Confindustria non ci sarà quello di Andrea Illy. L'imprenditore del caffè, infatti, ha fatto sapere che non presenterà una autocandidatura, ma non esclude di poter entrare in gioco nella successiva fase delle consultazioni dei 'saggi', che dovranno fare da regia al processo che porterà, il 26 marzo, alla designazione dei vertici degli Industriali italiani.

Illy è convinto che, al momento, manchino le condizioni per portare avanti il suo “Piano strategico” per l’Italia che era, di fatto, il programma che avrebbe voluto realizzare in caso fosse arrivato alla guida di Confindustria. "E' necessario far ricorso alla più ampia consultazione a livello dei consigli di tutte le associazioni settoriali e territoriali, onde evitare le possibili distorsioni cui si presta la procedura di autocandidatura", spiega Illy in una nota.

L'imprenditore, sottolineando "la fragilità dell'Italia" e la "prigione del debito pubblico", ritiene che "sarebbe opportuno separare la dinamica del 'Piano Strategico' dalla problematica del rinnovo della carica di presidente di Confindustria".

Attualmente i candidati in pectore, oltre a Illy, sono Carlo Bonomi, Licia Mattioli, Emanuele Orsini e Giuseppe Pasini.

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