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Diritto amministrativo, focus sulla legge per la semplificazione e l'innovazione digitale

L'analisi delle più importanti novità con giuristi e operatori della PA: appuntamento venerdì 2 ottobre in sala Ajace a Udine e on line

Diritto amministrativo, focus sulla legge per la semplificazione e l'innovazione digitale

Un’analisi delle più importanti novità contenute nel cosiddetto Decreto Semplificazione, recentemente convertito in legge. Sarà il tema al centro del convegno con cui, venerdì 2 ottobre, riparte il ciclo “Dialoghi sul diritto amministrativo”, organizzato in collaborazione fra il Dipartimento di Scienze giuridiche (Disg) dell’Università di Udine, l’Ordine degli Avvocati di Udine, il Comune di Udine e l’Anci Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di proporre una serie di riflessioni congiunte sulla pubblica amministrazione e il suo diritto. L’appuntamento, intitolato La semplificazione e l’innovazione digitale. Prime riflessioni a margine del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito con legge 11 settembre 2020, n. 120, è dunque per venerdì 2 ottobre dalle 14.45, nella Sala Ajace di palazzo D’Aronco (ingresso dalla Loggia del Lionello di piazza della Libertà) a Udine, oppure online, in streaming collegandosi all’indirizzo shorturl.at/cpOW2 e sulla pagina Facebook del Disg (https://it-it.facebook.com/disguniud/).

Il convegno si aprirà alle 15 con i saluti dei rappresentanti dei partner dell’iniziativa e sarà introdotto dalla direttrice del Dipartimento di Scienze giuridiche, Elena D’Orlando, e dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Udine, Massimo Zanetti. I lavori, presieduti e coordinati da Giorgio Orsoni (già Ordinario di Diritto amministrativo all’Università Ca’ Foscari Venezia), si incentreranno sulla relazione generale di Marcello Clarich (ordinario di Diritto amministrativo all’Università di Roma La Sapienza). Seguiranno gli interventi di: Enrica Farci (sostituto procuratore generale, Procura regionale presso la Corte dei conti del Friuli Venezia Giulia) sulla novità in materia di responsabilità amministrativa; Glenda Zanolla (Direzione centrale patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi Regione autonoma Friuli Venezia Giulia) sul tema delle centrali uniche di committenza; Salvina Sist (direttrice della Direzione Pianificazione territoriale, Area infrastrutture e lavori pubblici, Regione Veneto) sulle nuove disposizioni in materia di urbanistica ed edilizia; Paolo Coppola (associato di Informatica, Università di Udine) sulle novità in tema di amministrazione digitale; Fabio Balducci (avvocato del Foro di Udine, aggregato di Diritto dell’Unione Europea, Università di Roma Tor Vergata) sulle innovazioni in materia di ambiente e green economy. Dopo il dibattito, la chiusura dei lavori è prevista per le ore 18.

"Il convegno – sottolinea Elena D’Orlando - rappresenta un’importante occasione di collaborazione con i soggetti coinvolti anche nell’ottica della cosiddetta terza missione dell’università, che nel caso di specie ben si coglie se solo si considera che ogni amministrazione è al centro della società e, se non ne uguaglia il dinamismo, diventa elemento di freno allo sviluppo. Di qui il contributo dell’accademia per mettere in evidenza le potenzialità, le criticità e le possibili linee di riforma dei diversi settori del diritto amministrativo, anche valorizzando gli spazi normativi riconducibili all’autonomia speciale della Regione Friuli Venezia Giulia".

Per l’Ordine degli Avvocati di Udine "la formazione e l’aggiornamento effettivi della classe forense sono di primaria importanza per la professione di avvocato e assumono un ruolo principale nello svolgimento delle proprie funzioni. La rilevanza del diritto amministrativo nella società ed il continuo incremento normativo che aggroviglia l’amministrazione e le sue relazioni con i privati necessitano di un confronto costante e continuativo tra i diversi operatori del settore al fine di evitare errori cognitivi e avere un quadro di riferimento fermo e univoco, attraverso approfondimenti accademici, giuridici, pratici e operativi. Sulla base di questi presupposti, l’Ordine, grazie alla proficua collaborazione con il dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli Studi di Udine, ha fortemente voluto e sostenuto l’organizzazione del ciclo di incontri sul diritto amministrativo".

"Il ciclo dei Dialoghi rappresenta, infine, un importante momento di riflessione e confronto anche per gli operatori della PA – aggiunge Elena D’Orlando -, sempre più costretti, da un lato, dai vincoli normativi e, dall’altro, dal timore della responsabilità e dei controlli, che possono determinare, se non correttamente intesi, fenomeni di paralisi o cattiva amministrazione".

Il ciclo dei “Dialoghi sul diritto amministrativo” è stato ideato dai partner organizzatori nella consapevolezza che questo ramo del diritto è soggetto a profonde trasformazioni, che riguardano l’assetto positivo, il modo di studiarlo e di insegnarlo, di interpretarlo ed applicarlo. Di qui il coinvolgimento di studiosi, avvocati, magistrati, operatori della pubblica amministrazione, che periodicamente si incontreranno per analizzare, ognuno dal proprio e peculiare punto prospettico, alcuni temi di particolare attualità del diritto amministrativo e confrontarsi su di essi in un’ottica che consideri non solo le costruzioni teorico-generali, ma anche il diritto in azione, con l’obiettivo di pervenire a una visione a tuttotondo della fenomenologia giuridica che solo il dialogo a più voci consente di apprezzare.

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