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Ersa a un bivio: rilancio o chiusura

Pozzuolo. Futuro incerto per l’agenzia regionale per l’agricoltura

Ersa a un bivio: rilancio o chiusura

L’Ersa, così come pensata nel 2004, è a un bivio: rilancio o ridimensionamento, se non proprio soppressione. L’agenzia regionale per lo sviluppo agricolo, infatti, è oggi in un limbo e la nomina del nuovo direttore generale è soltanto una forma di commissariamento. Infatti, dopo appena un anno Gianni Mighetti è rientrato nei ranghi dell’amministrazione regionale e il timone è stato preso ad interim dal direttore generale della Regione stessa, Franco Milan. Inoltre, del quasi centinaio di dipendenti, molti stanno andando in pensione ma non vengono rimpiazzati.

Va detto che dall’inizio di quest’anno Ersa, pur essendo nata come ente di assistenza tecnica e e di servizio fitosanitario e chimico, ha perso una fetta importante della sua attività: la promozione agroalimentare, passata a PromoturismoFvg. Le è rimasta la competenza sulla promozione vinicola, ma è una funzione praticamente zoppa.
Rispetto a un totale di spese nel 2018 di 12,4 milioni di euro, la voce complessiva della promozione rappresenta 3,4 milioni. E con quella cifra si è fatto un po’ di tutto. Dal sostegno a eventi e manifestazioni, alla partecipazione con stand istituzionale a fiere in regione, in Italia e anche all’estero: Taste of Florence a Firenze, Agriest e Good in fiera udinese, Cucinare in quella pordenonese, Salone di Gusto di Torino e Artigiano in Fiera a Milano, ma anche Friuli Doc, Sapori Pro Loco, Sagra degli asparagi di Tavagnacco, Terranum a Trieste, Ein Prosit a Tarvisio, Filari di Bolle a Casarsa, poi,  Purcit in Ostarie a Martignacco, Meeting di atletica a Lignano, presentazione Eraple a Parigi. Ha partecipato con spazi espositivi, inoltre, a èStoria di Gorizia, Pordenonelegge, Barcolana, Gisto e Design a Tricesimo, Collisioni a Barolo. Da non dimenticare la promozione della certificazione regionale Aqua in ambito sportivo con la sponsorizzazione dell’Udinese Calcio, del Tavagnacco Calcio femminile, dell’ex Alma pallacanestro Trieste, dell’Apu di Udine e della Maratonina Udinese. Inoltre, ha realizzato due eventi speciali: “Il Buono di…” a Pieris e “Visco…dalla terra alla tavola”. Parallelamente sono stati acquistati anche spazi pubblicitari su alcuni media.
Questo il passato. Infatti, il bilancio di previsione triennale prevede un dimezzamento del rendiconto finanziario, ‘atterrando’ a 6,3 milioni nel 2021.

A questo punto prendono piede le due ipotesi sul tavolo della giunta regionale. La prima è quella di un suo rilancio e i sindacati agricoli hanno già messo i loro cappelli sulle sedie. Il presidente di Coldiretti Michele Pavan ha proposto di istituire un “comitato tecnico d’indirizzo e controllo che, mantenendo inalterate le prerogative della Giunta e dell’assessorato alle Risorse agroalimentari” ma “consenta di sviluppare la concertazione mancata finora”. “Quindi, il direttore dell’Ersa nominato dalla Regione opererebbe secondo gli indirizzi formulati dal Comitato che, nella nostra proposta, sarebbe presieduto dall’assessore competente”. Pavan, poi, suggerisce l’unificazione delle sedi (attualmente cinque) e la revisione del sistema di assistenza tecnica, con l’accorpamento del Sissar (Sistema integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale istituito nel 2006). E anche il neo presidente di Confagricoltura Philip Thurn Valsassina ha detto che “l’Ersa necessita di un profondo ripensamento”. L’ingresso in sala regia dei sindacati, comunque, pone il nodo del conflitto di interessi tra controllati e controllori.

Il futuro dell’agenzia, però, potrebbe essere di un semplice ridimensionamento, lasciandole solo le competenze dell’assistenza tecnica in campo e in laboratorio.
E spunta un’ulteriore ipotesi, ancorché al momento remota: l’accorpamento a Veneto Agricoltura. In campo agricolo, in fin dei conti, si sta già lavorando a una più stretta collaborazione tra le due Regioni. Entro ottobre dovrebbe essere sottoscritta la collaborazione istituzionale con l’Avepa (Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura) per la gestione condivisa dei fondi agricoli del Psr.

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