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Fantoni punta sul legno riciclato certificato

La tracciabilità sarà estesa anche ai singoli lotti di produzione dei pannelli. I cittadini avranno la ‘prova’ tangibile del loro impegno nella raccolta differenziata

Fantoni punta sul legno riciclato certificato

Una forte spinta all’economia circolare giunge dalla recente completamento del progetto di certificazione di filiera del legno riciclato creata nel 2017 dall’industria friulana Fantoni e dalla multiservizi ambientale veneziana Veritas. Una ‘spinta’ che si traduce non solo nel costante aumento dei volumi di materiale derivante dalla raccolta differenziata nei 44 Comuni della Città metropolitana di Venezia e a Mogliano Veneto (TV), ma anche in una implementazione del progetto di certificazione, che intende estendere la tracciabilità a valle dell’industria dei pannelli, fino a giungere di fatto al cliente finale.

Nel 2019 all’industria di Osoppo, leader europeo nella produzione di pannelli Mdf e truciolari, sono state conferite dal Gruppo Veritas circa 15.000 tonnellate di legno riciclato, di cui il 95% da raccolta differenziata urbana e il restante 5% dalla raccolta di imballaggi. Queste quantità sono state ‘seguite’, dal conferimento fino alla restituzione al ciclo produttivo, come materia prima secondaria, riconoscendo così il valore di tale materiale e chiudendone il cerchio produttivo, in un’ottica di economia circolare e di simbiosi industriale.
Per il 2020 si prevede un ulteriore incremento del materiale conferito, che sarà superiore del 35% rispetto al risultato 2018, il tutto reso possibile da un costante miglioramento della gestione delle piazzole ecologiche.

“Ora – spiega Alessandro Anzil, responsabile del progetto per la Fantoni – l’obiettivo è quello di estendere la tracciabilità certificata anche a valle. Infatti identificando ogni singolo lotto di produzione di pannelli, ottenuto usando il legno proveniente dalla filiera certificata e ‘seguendolo’ anche tra gli utilizzatori (ad esempio i mobilifici), di fatto si consentirà al cliente finale, per esempio la famiglia che acquista un mobile, di sapere dove è stato raccolto e riciclato il legno utilizzato per la sua produzione.

Questo permetterà anche di far capire ai cittadini che il loro ‘impegno’ nel differenziare i rifiuti legnosi, porta a risultati concreti e a benefici tangibili sull’ambiente”.
Per la Fantoni questa filiera risulta importante visto che già oggi il 100% dei pannelli truciolari prodotti utilizzano solo legno da riciclo. Per il proprio fabbisogno di produzione di pannello truciolare, la Fantoni consuma circa 300mila tonnellate all’anno di legno recuperato e l’industria di Osoppo si approvvigiona per il 95% dal mercato italiano. Il prossimo obiettivo è quello di estendere il modello di tracciabilità certificata, avviato con Veritas, anche agli altri conferitori, a partire dalle utility di gestione ambientale che operano in Friuli-Venezia Giulia.

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