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Fvg, impennata del Fondo di garanzia Pmi

Zilli a Friuli Innovazione ha fatto il punto sugli strumenti finanziari regionali davanti a una delegazione di sette Stati Ue

Fvg, impennata del Fondo di garanzia Pmi

"A seguito dell'attuazione della riforma del Fondo centrale di garanzia per le Piccole e medie imprese (Pmi), la sezione speciale Fvg attivata dalla Regione da settembre 2019 ha registrato, dopo un avvio piuttosto difficile, un'impennata nel ricorso, sia in termini di pagamenti erogati che di numero di soggetti richiedenti, che fa ben sperare in ottica futura". Lo ha reso noto l'assessore alle Finanze del Friuli Venezia Giulia con competenza sul Por-Fesr 2014-2020, Barbara Zilli, introducendo oggi la seconda giornata del convegno "Exchange of Experience in FVG - progetto Interreg Europe Innova FI" sui temi degli strumenti finanziari per le imprese innovative organizzato da Friuli Innovazione assieme al Servizio accesso al credito della Direzione centrale Attività Produttive della Regione. In particolare, l'ultima rilevazione dei dati effettuata dal Mise, ha registrato per la Sezione speciale Fvg del fondo centrale di garanzia dalla data di attivazione (17 aprile 2018) a dicembre 2019 un totale di 943.700 euro di pagamenti e 147 operazioni.

Oltre all'ottima performance del Fondo di garanzia, su cui è auspicato un consolidamento, davanti a una platea internazionale Zilli ha illustrato gli strumenti finanziari attualmente messi a disposizione dalla Regione, aggiornando anche la situazione nell'ambito della programmazione Por-Fesr 2014-20.

"Successivamente al 31 dicembre 2018, prima importante scadenza della cosiddetta regola n+3 e dei target di performance framework, l'Amministrazione ha raggiunto e largamente superato anche nel 2019 - ha spiegato Zilli - gli obiettivi di spesa. A fronte di un obiettivo di spesa minima pari a 60 milioni di euro, la Regione ha infatti certificato al 31 dicembre 2019 oltre 90 milioni di euro".

Lo scambio di esperienze in corso a Friuli innovazione è un'iniziativa di respiro internazionale nell'ambito del progetto europeo Interreg Europe Innova-Fi che vuole fare luce su come usare i fondi europei per dare vita a strumenti finanziari efficaci a favore dei progetti di innovazione imprenditoriale. Vi partecipa una delegazione di agenzie finanziarie di sette Stati dell'Ue - Belgio, Lituania, Italia, Slovenia, Spagna, Portogallo, Polonia, Slovenia - che amministrano i fondi strutturali e di investimento europei (Sie) nei rispettivi Paesi/Regioni.

Facilitare l'accesso al sistema finanziario per startup e Pmi innovative e contemporaneamente promuovere un utilizzo più efficace dei fondi pubblici destinati a stimolare la competitività e l'innovazione è l'obiettivo del progetto, che coinvolge operatori locali e stranieri del settore finanziario pubblico e privato.

"Ritengo davvero utile - ha commentato Zilli - il lavoro del gruppo creato da Friuli Innovazione e la partecipazione al progetto Interreg in queste due giornate di workshop. Si tratta di momenti di condivisione tra settori pubblico e privato, tra il mondo finanziario, delle imprese e della ricerca che può offrire importanti spunti di riflessione e dare un contributo rilevante alla definizione del nuovo Por Fesr Fvg 2021-2027. Dobbiamo infatti tenere in considerazione che il quadro regolamentare comunitario per la programmazione europea 2021-2017 pone particolare enfasi sugli strumenti finanziari, tenuto anche conto dell'importante effetto leva che questi garantiscono".

"L'incontro organizzato oggi da Friuli Innovazione rappresenta quindi un'interessante opportunità per informare e far conoscere il mondo degli strumenti finanziari attualmente a disposizione nella nostra Regione, ma anche per aprire un dialogo sulle prospettive future. Anche se ci troviamo ancora in una fase di prima riflessione sul futuro Por Fesr 2021-2027, è evidente che comunque saremo chiamati a individuare assieme quelle formule tecniche più appropriate alle specificità del territorio regionale, che possano garantire per la prossima programmazione un efficace utilizzo dei fondi comunitari con ricadute concrete per imprese e cittadini, anche per gli strumenti di ingegneria finanziaria, in particolare in un periodo, come quello attuale, contraddistinto da una stretta creditizia che di certo non favorisce la ripresa economica che noi tutti auspichiamo".

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