Home / Economia / In Fvg il 17,4% dei dipendenti di aziende private opera in home working

In Fvg il 17,4% dei dipendenti di aziende private opera in home working

Pesa il basso livello di digitalizzazione. L'analisi dei consulenti del lavoro: non chiamatelo smart

In Fvg il 17,4% dei dipendenti di aziende private opera in home working

Quasi metà dei lavoratori di aziende private ancora aperte lavora da casa. Dopo il lockdown, la forza lavoro ancora attiva in Friuli-Venezia Giulia è del 35,5% degli occupati. Il 18,1% continua a operare esclusivamente o prevalentemente nella sede aziendale, mentre il 17,4% è riuscito a remotare la propria attività. E' questa la fotografia fatta dalla Fondazione studi Consulenti del lavoro. La media nazionale di occupati impegnati in home working è del 17%, con un forte sbilanciamento a favore delle regioni del Nord, alla pari di quelli rimasti nelle sedi.
A tre settimane dall’avvio del più grande test che sia stato condotto sul lavoro agile in Italia, spiega la ricerca, è possibile trarre un primo bilancio sui limiti e le opportunità di un’esperienza destinata comunque a lasciare il segno. Affievolitosi l’entusiasmo iniziale, lo ​
smart working si è presto concretizzato, almeno per le aziende che non avevano avviato prima sperimentazioni e progetti in tal senso, in una vasta e un po’ improvvisata esperienza di home working su larga scala, che con il passare del tempo sta dimostrando molti limiti attuativi. Secondo i risultati dell’indagine condotta sul citato un campione di Consulenti del Lavoro che, all’indomani dei primi provvedimenti per gestire l’emergenza Covid-19, hanno supportato le aziende italiane nell’attuazione anche delle misure sul lavoro agile, molteplici sono gli aspetti di criticità che ne stanno caratterizzando la sperimentazione in corso. ​
Pesa innanzitutto il basso livello di digitalizzazione del Paese che, a detta della stragrande maggioranza degli intervistati, rappresenta a oggi il principale ostacolo, sia con riferimento al livello di alfabetizzazione digitale di imprenditori e lavoratori (l’88,4% concorda che il basso livello delle conoscenze digitali è un forte ostacolo per l’efficacia dello strumento), sia con riferimento alle carenze delle infrastrutture tecnologiche del Paese, che comportano grandi limiti nell’applicazione delle modalità di lavoro smart (si esprime in tal senso l’81,8% dei Consulenti interpellati).

0 Commenti

Cronaca

Sport news

Cultura

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori