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Intesa Sanpaolo per la montagna

Ha fatto tappa a Palazzo d’Attimis di Maniago il tour che vuole favorire lo sviluppo delle aree disagiate

Intesa Sanpaolo per la montagna

Si è parlato dello sviluppo del territorio montano friulano, di possibili strumenti e di opportunità per la sua valorizzazione nell’incontro promosso da Intesa Sanpaolo che si è svolto a Palazzo d’Attimis a Maniago. L’incontro, il sesto organizzato dalla Banca nei territori montani del Nordest, si è aperto con l’introduzione di Rudi Adami, Direttore Area Imprese Friuli Venezia Giulia Intesa Sanpaolo. Dopo il saluto del sindaco di Maniago Andrea Carli e l’intervento di Stefano Zannier, Assessore alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna Regione, sono seguite le relazioni di Anna Maria Moressa, Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, che ha illustrato le principali dinamiche della montagna dal punto divista economico tracciando possibili opportunità di crescita per le valli e le Dolomiti friulane.

Fulcro dell’incontro e importante momento di confronto è stata la tavola rotonda incentrata sulle sinergie tra la Banca, le imprese e il territorio a cui hanno partecipato Lucio Gomiero, direttore Promoturismo, Dario Roncadin, amministratore delegato di Roncadin Spa, Gilberto Zaina, amministratore delegato di Acqua Dolomia, Carlo Tosoni, amministratore delegato di Tosoni Renato srl, Armando Paoli, direttore di Cooperativa Frutticoltori Friulani, Gianni Pauletta, presidente Mikita (Maniago Innovation Knives Italy ) prima rete d’impresa del settore coltellinaio ed ex Presidente del Consorzio Coltellinai, e Francesco Parisi, direttore generale Pietro Rosa TBM.

Renzo Simonato, direttore regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige Intesa Sanpaolo ha tratto le conclusioni della discussione, che ha stimolato interessanti riflessioni sulle sfide per la crescita del territorio montano del Friuli Venezia Giulia, che passano attraverso le sinergie tra i diversi attori e la valorizzazione dei punti di forza tra cui il manifatturiero, il turismo, l’agroalimentare e l’ambiente. Particolare attenzione è stata dedicata alle soluzioni per la valorizzazione del territorio attraverso la formazione degli operatori e l’evoluzione in chiave digitale e sostenibile delle attività e dei servizi.

Intesa Sanpaolo mette a disposizione degli operatori delle linee di credito dedicate che tengono conto delle esigenze del settore turistico-alberghiero. Inoltre lo scorso dicembre la Banca ha stanziato un plafond di 100 milioni di euro a supporto della filiera triveneta del legno colpita dal maltempo, ai fini del rimboschimento, di attività rigenerativa dell’ecosistema e di prelievo del legname, per evitarne il degrado. L’obiettivo è affiancare le imprese della filiera sia nella gestione del materiale da raccogliere sia nella successiva opera di rimboschimento.

Nel corso del suo intervento, Anna Maria Moressa ha evidenziato come le sfide di crescita dell’economia montana friulana passino attraverso la valorizzazione dei punti di forza del territorio: occorre promuovere e internazionalizzare la destinazione turistica, che sue proprie caratteristiche intrinseche; occorre far conoscere e raccontare le eccellenze dei prodotti agroalimentari, abbinandole a proposte di turismo enogastronomico esperienziale, trend in aumento. Le Valli e Dolomiti Friulane e la provincia di Pordenone hanno una tradizione agroalimentare di spicco nella filiera vitivinicola (a livello regionale il valore medio unitario della produzione di vino supera quello sia del Trentino Alto Adige che del Veneto), nella coltivazione delle barbatelle e nel comparto alimentare che hanno ottenuto larghi successi nei mercati internazionali: in particolare tra il 2008 e il 2018 le esportazioni dei prodotti da forno sono quadruplicate, mentre quelle delle bevande sono raddoppiate.

Le altre filiere industriali presenti sul territorio da quelle più avanzate come la meccanica, l’elettronica e il biomedicale a quelle più tradizionali della coltelleria e del legno e arredo possono crescere portando ricchezza per il territorio a patto di attrarre capitale umano e nuove energie di qualità, che risultano per un terzo di difficile reperimento nella provincia di Pordenone: nel 2018 su 29.250 nuove entrate dichiarate dalle imprese, circa il 33% è  risultato di difficile reperimento, pari a 9.711 posizioni, di cui 4.592 per mancanza di candidati e 4.358 per preparazione valutata come inadeguata dalle imprese.

“Abbiamo promosso un ciclo di incontri aperti al pubblico dedicati al territorio montano del Nordest, da cui sono emersi spunti di riflessione, di confronto e azioni concrete per favorirne lo sviluppo in un’ottica di sistema tra banca, imprese e territorio" ha dichiarato Simonato. "Le valli e le Dolomiti Friulane possiedono risorse naturali uniche che valorizzate possono creare occupazione e trattenere i residenti nel territorio, facendo sinergia tra la promozione dei prodotti di qualità del comparto agroalimentare, l’offerta turistica dedicata e la tradizione manifatturiera che ubicata nella prima Pedemontana è fonte importante di occupazione. Inoltre la filiera del legno e delle foreste può essere ulteriormente innovata come il resto della tradizione dei distretti manifatturieri, rappresentando così anche un’attrattività per i giovani talenti. Intesa Sanpaolo mette a disposizione delle imprese del territorio, nei diversi settori, specifici supporti finanziari per sviluppare l’attività economica e sociale".

La tappa di Maniago è il sesto incontro sulla montagna del Nordest; i primi cinque si sono svolti a Cavalese, Braies, Tolmezzo, Asiago e Agordo.

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