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L’economia riparte anche dai giovani

Con un budget di 6 milioni di euro il Comune di Martignacco finanzia tre progetti destinati a bambini e ragazzi, che serviranno anche da volano per le imprese locali

L’economia riparte anche dai giovani

Martignacco riparte dai giovani. Con un investimento di 6 milioni di euro il Comune ha previsto di portare a termine entro il prossimo anno la costruzione di una scuola dell’infanzia, una palestra e un campo di calcio.
“Questi progetti – spiega il sindaco Gianluca Casali – sono pensati per i giovani, la fascia di popolazione che più ha sofferto durante il lockdown, senza scuola e senza attività sportive e ricreative, ma saranno anche un volano per rilanciare l’economia di Martignacco, dare una boccata d’ossigeno alle imprese e magari dar lavoro anche ai nostri concittadini. Una buona notizia per la nostra economia è anche il progetto di rilancio dello stabilimento Safilo”.
Martignacco, quindi, è pronta a ripartire alla grande, dopo aver superato tutte le difficoltà della pandemia.
“L’economia del territorio – continua il sindaco – ha subito un colpo importante durante la chiusura con una pesante contrazione di consumi e vendite. I friulani, però, tirano sempre fuori il meglio nei momenti di crisi e anche durante i periodi più difficili della pandemia tutti i residenti hanno seguito le nuove regole e hanno avuto pazienza. Anche l’amministrazione comunale, per fare solo un esempio, ha dovuto ridurre i servizi al pubblico coi dipendenti che lavoravano in smart working. Momenti difficili, ma ne siamo usciti anche grazie all’aiuto dei volontari della Protezione civile, che è stato fondamentale”.
La dimostrazione è anche che a Martignacco la Scuola è ripartita regolarmente.
“Abbiamo la consapevolezza – spiega Casali – che ci vorrà un periodo di assestamento e forse non tutto funzionerà subito perfettamente. Dopo l’interruzione per il referendum, confidiamo che tutto entri a regime entro ottobre”.
Il sindaco è molto soddisfatto anche di un altro risultato.
“Posso dire che abbiamo battuto il record 2020 per il numero di eventi organizzati. Nonostante la pandemia siamo riusciti a mantenere tutte le manifestazioni programmate. Abbiamo ‘portato a casa’ con successo due feste tradizionali e importanti: ‘El purcit in ostarie’ poco prima della chiusura e la Sagre d’Avost, poco dopo l’apertura. Ovviamente, in questo ultimo caso non sono mancate le difficoltà, ma devo sottolineare che le associazioni del territorio hanno unito le forze, per raggiungere l’obiettivo. Oltre alle grandi manifestazioni, durante la bella stagione sono stati organizzati incontri, presentazioni di libri e letture, anche per i bambini, nella piazza principale”. Un altro modo per rimanere uniti e guardare avanti".

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