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Partnership e Business tra aziende

Connext Venezia Giulia ha organizzato una giornata dedicata al Mib di Trieste

Partnership e Business tra aziende

Una giornata dedicata alla Partnership & Business tra aziende e tra aziende e il mondo della ricerca. Questo il senso dell’appuntamento “Connext Venezia Giulia”, giornata promossa da Confindustria Venezia Giulia, tenutasi oggi al MIB Trieste – School of Management e strutturata in una mattinata di convegno e un pomeriggio dedicato a incontri di business matching tra imprese.

Al mattino, dopo l’apertura di Sergio Razeto, Presidente di Confindustria Venezia Giulia, si sono succedute alcune relazioni sulle principali novità in tema di investimenti imprenditoriali sul territorio della Venezia Giulia, a cura di Alfonso Franciosi, Presidente Elettra Sincrotrone Trieste, con un intervento su “La Nuova Macchina di Luce e le Sue Applicazioni”, Stefano Fantoni e Maja de' Simoni, rispettivamente Champion e Project Manager di ESOF2020, su “ESOF2020: un'opportunità di dialogo tra scienza e imprese” e di David Bernardi, Senior Vice President Procurement Fincantieri e di Guido Mottini, Direttore Generale Fincantieri SI su “Fincantieri e la filiera della Navalmeccanica”.

A seguire Giulia Bertagnolio e Nicoletta Amodio, rispettivamente Responsabile Brand Identity e Responsabile Industria e Innovazione Confindustria, hanno illustrato Connext, l’incontro nazionale di partenariato industriale di Confindustria, organizzato per rafforzare l’ecosistema del business in una dimensione di integrazione orizzontale e verticale, di contaminazione con il mondo delle startup e di crescita delle filiere, che si terrà a Milano il 27 e 28 febbraio 2020 nell’ambito delle iniziative di sostegno allo sviluppo di nuovi Partenariati Industriali Ricerca - Innovazione per la crescita promosse da Confindustria.

Nel pomeriggio una serie di B2B  tra Elettra Sincrotrone Trieste e Fincantieri e i loro potenziali nuovi fornitori che si erano candidati tramite il sistema online.

L’appuntamento è stato condotto da Alberto Bollis, Vicedirettore de Il Piccolo.

Nella sua relazione introduttiva Sergio Razeto, Presidente di Confindustria Venezia Giulia, ha ricordato quanto sia fondamentale oggi fare rete fra le imprese e le iniziative che l’Associazione ha attivato negli ultimi 24 mesi per stimolare questo networking che ha come obiettivo finale la crescita complessiva dell'economia del nostro territorio. Progetti per l’incontro tra aziende che mirano da un lato ad aiutare le PMI a crescere sia in termini gestionali che di sviluppo tecnologico e dall’altro far sì che questa crescita sia omogenea, diffusa, sostenibile. In quest’ottica Confindustria Venezia Giulia ha promosso, a partire da fine 2017, una serie di incontri, denominati “Le grandi aziende incontrano le PMI” al fine di promuovere la conoscenza tra le imprese delle filiere produttive e capire come interagire più efficacemente in termini complessivi, a partire dalla fornitura di beni, servizi e soluzioni innovative. Razeto ha poi ricordato come a Trieste abbiamo una lunga storia nella filiera del caffè che continua ad operare attivamente e come – grazie al vicepresidente Bravar – sia nata una delle più grandi reti d’impresa italiane nel settore biohightech. Il Presidente ha poi sottolineato i risultati positivi emersi dalla sempre più stretta collaborazione tra l’Associazione, le imprese, le due Università del Territorio (l’Università degli Studi di Trieste e la SISSA) e il Sistema degli Istituti Tecnici Superiori. Una collaborazione per dare risposte sempre più concrete al mondo delle piccole e medie imprese, per incrementarne la competitività. Ne è un esempio il Progetto “Pd4PMI” costruito assieme a SISSA: un team di giovani dottorandi e neodottori in matematica e fisica si sono messi in gioco su challenge espresse dalle imprese per proporre soluzioni con l’utilizzo delle loro competenze in data science. Il Presidente ha poi concluso dichiarando: “Nessuna impresa, e a maggior ragione una PMI, può pensare oggi di innovare davvero in modo indipendente e autonomo: per battere la strada dell’open innovation servono il confronto e la contaminazione continua. solo attraverso un’impresa sana si possano creare nuovi posti di lavoro e far crescere l’economia. In un periodo non di facile lettura per l’economia, è fondamentale aiutare a rafforzare le imprese, in modo che non solo possano continuare a essere la seconda manifattura d’Europa ma crescere ancora. Confindustria, anche attraverso Connext, è accanto alle aziende per tutelarle e far sentire la loro voce”.

Alfonso Franciosi, Presidente Elettra Sincrotrone Trieste, ha fatto il punto su quello che da vent’anni è un centro di ricerca internazionale multidisciplinare d'eccellenza specializzato nella generazione di luce di sincrotrone e di laser ad elettroni liberi di alta qualità e nelle sue applicazioni nelle scienze dei materiali e della vita. Un impianto utilizzato per caratterizzare la struttura e la composizione di materiali, molecole, composti, farmaci e per diagnostiche biomediche da parte di migliaia di utenti accademici ed industriali provenienti da più di 45 Paesi. Nei prossimi 5 anni, grazie a un finanziamento del MIUR, la Società investirà ben 170 milioni di euro nella realizzazione della nuova infrastruttura di ricerca, una nuova sorgente di luce di sincrotrone di ultima generazione, le cui possibili applicazioni potrebbero offrire all'industria italiana una piattaforma di maggiore competitività per le sue attività di ricerca, sviluppo e innovazione.

Grazie al nuovo impianto, per cui è stato rilasciato proprio in queste settimane la prima tranches di 35 milioni di euro, sarà possibile implementare le applicazioni di “Imaging e tomografia a raggi X” in particolare nei settori “Life science & Farmaceutica” - analisi microstrutturale; Analisi In-vitro, pre-cliniche e cliniche; analisi di Dispositivi medici (protesi nuovi materiali, stent coronarici ...): test su Agricoltura e food science; “scienza dei materiali” - Analisi materiali per l’industria petrolifera ; Mineralogia; Materiali per produzione e immagazzinamento di energia (celle a combustibile, batterie,...);  Materiali compositi (schiume polimeriche, compositi micro e nano strutturati); Materiali per l’edilizia (cementi, compositi,…);   Analisi morfologica per i beni culturali. “Microscopia e cristallografia a raggi X” , in particolare Cristallografia -Analisi di macro molecole ; analisi di piccole molecole (es. princìpi attivi) ;  Analisi di piccoli cristalli. “Mappatura in fluorescenza e in assorbimento” (es. Analisi chimica di materiali compositi; Caratterizzazione chimica di celle combustibili e batterie; Studio di processi industriali di catalisi; Metallurgia).

Stefano Fantoni e Maja de' Simoni, rispettivamente Champion e Project Manager di ESOF2020, hanno valorizzato come ESOF2020 sia un'opportunità ulteriore e preziosa di dialogo tra scienza e imprese. L’evento odierno è stata l’occasione per presentare in anteprima assoluta il video dedicato al percorso “science to business”, realizzato in forza dell’accordo nazionale con Confindustria, reso possibile grazie alla collaborazione tra ESOF2020 con Confindustria Venezia Giulia. Fantoni ha rilevato come la ricerca scientifica operi spesso da sola per cambiare i paradigmi esistenti e che occasioni come ConnextVG e ESOF servano quindi anche a stringere i rapporti con le aziende, avvicinandole. Maja de' Simoni ha proseguito sottolineando come Esof2020 vada vista come un’opportunità lunga più di un anno per promuovere tutto il territorio della Venezia Giulia, a partire dalle sue eccellenze nella scienza e ricerca, ma anche imprenditoriali. Le aziende infatti possono vedere in ESOF un momento in cui proporre un tema di discussione alla comunità scientifica, realizzare B2B con ricercatori da tutt’Europa o presentare le loro innovazioni.

David Bernardi, Senior Vice President Procurement Fincantieri e Guido Mottini, Direttore Generale Fincantieri SI hanno portato il caso della più grande azienda non solo della Venezia Giulia ma di tutta la regione e tra i big player a livello italiano. Una realtà con un fatturato di quasi 4 miliardi di Euro che negli anni è passata dall’occuparsi prevalentemente della costruzione di navi – anch’esse differenziatesi in una gamma che spazia da navi da crociera a navi offshore per Oil & Gas, da navi militari a mega yacht a traghetti – a settori differenti, basati su sistemi, componenti e servizi, connessi alla navalmeccanica: Marine Interiors, Sistemi Integrati, Infrastructure. Marine Interiors è stata  costituita da Fincantieri per integrare la progettazione e produzione di cabine all’interno del proprio flusso produttivo, ed è specializzata in progettazione, refitting e consegna di cabine chiavi in mano; Fincantieri SI svolge attività di progettazione, produzione e fornitura di sistemi elettrici, elettronici ed elettromeccanici innovativi ed integrati, permettendo a Fincantieri di sfruttarne l’integrazione con le proprie capacità meccaniche; Fincantieri Infrastructure è infine specializzata nella progettazione, realizzazione e montaggio di strutture in acciaio su progetti di grande dimensione quali ponti, stadi, porti oltre a progetti di tipo industriale, commerciale e istituzionale. Una filiera, quella di Fincantieri, sempre più ampia,  integrata e diversificata con obiettivi e crescita comuni: basti pensare che l’80% di una nave viene sviluppato dalla supply chain di Fincantieri. Per questo motivo ogni fornitore della filiera è considerato dall’Azienda un vero e proprio asset strategico. Gli assi di sviluppo al centro del percorso futuro della filiera di Fincantieri sono: competenze, tecnologia e innovazione, competitività, sostenbilità. È solo affrontandoli insieme ai fornitori che Fincantieri potrà avere risultati sempre migliori.

La mattinata si è chiusa con la presentazione da parte di Giulia Bertagnolio e Nicoletta Amodio, rispettivamente Responsabile Brand Identity e Responsabile Industria e Innovazione Confindustria, delle iniziative di Partenariati Industriali Ricerca - Innovazione per la crescita promosse da Confindustria, di cui Connext è l’esempio più recente. Dopo il successo dell’edizione 2019, con 7000 ingressi, 2500 B2B e 450 aziende espositrici, l’apputamento verrà riproposto il 27 e 28 febbraio 2020. Novità della prossima edizione la forte attenzione riservata alle filiere, come modello di business e driver strategico dell’Italia ma anche dell’iniziativa, con l’identificazione e valorizzazione di imprese leader nel ruolo di capofila. Come ulteriore elemento di novità, verrà data visibilità a prodotti e progetti innovativi "flagship", da riprodurre fisicamente nello spazio espositivo, oggetti simbolo come la nave o l’auto elettrica, al centro anche delle nuove strategie industriali promosse a livello europeo,  e intorno ai quali verrà organizzata la presenza degli espositori, dove le aziende potranno immaginare e poi toccare con mano spunti di collaborazione. Quattro i temi-chiave dell’evento: Fabbrica Intelligente; Le città del futuro; Pianeta sostenibile; La persona al centro del progresso. Grande visibilità, nei “Laboratori”, verrà riservata ai temi di più stretta attualità per le aziende come l’Economia circolare, Tecnologie per sostenibilità, Efficienza energetica e Fonti rinnovabili, Ricerca e Innovazione, tecnologie e formazione 4.0. Attesi speaker internazionali che porteranno lo sguardo sulle sfide del futuro e i terreni sui quali si giocherà la competizione di domani.

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