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Pietro D’Andrea guida i Vivai Cooperativi Rauscedo

Rinnovo del Cda e della presidenza della realtà di San Giorgio della Richinvelda che coltiva e commercializza il 20% della produzione europea di barbatelle

Pietro D’Andrea guida i Vivai Cooperativi Rauscedo

Rinnovo del Consiglio di Amministrazione e della presidenza ai Vivai Cooperativi Rauscedo (associati a Confcooperative Pordenone), realtà del Comune di San Giorgio della Richinvelda che coltiva e commercializza il 20% della produzione europea di barbatelle. La cooperativa è formata da oltre 200 soci e ha un fatturato consolidato di 82 milioni di euro. Grazie alla ricerca scientifica condotta insieme all’Università di Udine e Iga (Istituto di Genomica applicata), si sta confermando leader anche nelle barbatelle di ultima generazione, ovvero quelle resistenti che sono più green ed ecologicamente sostenibili.

L'assemblea dei soci, riunitasi nei giorni scorsi, ha rinnovato l’organo amministrativo che guiderà la società per i prossimi tre anni. Nel consiglio, composto da 11 soci, sono stati riconfermati 5 amministratori uscenti e 6 sono di nuova nomina, con diversi giovani consiglieri, positivo esempio di rinnovamento della compagine consigliare.

Risultano eletti Alessandro Leon, Antonio Cesaratto, Pietro D’Andrea, Claudio Moretti, Enrico D’Andrea, Daniele D’Andrea, Stefano Volpe, Marco Cocitto, Giorgio Giacomello, Mario Lovisa e Maurizio Marchi. Nel corso della prima seduta consigliare sono stati nominati, alla carica di presidente Pietro D’Andrea e come vicepresidenti Claudio Moretti e Alessandro Leon. L’assetto direzionale rimane inalterato con Eugenio Sartori in qualità di direttore generale e Mauro Bertolin in qualità di direttore amministrativo.

Per Pietro D'Andrea, si tratta di un ritorno alla presidenza, dopo essere stato alla guida della cooperativa dal 2008 al 2013.

"Puntiamo - ha dichiarato nel suo primo intervento - a consolidare la nostra posizione di leader mondiali del settore vivaistico, affrontando le nuove sfide che lo scenario internazionale, causa l'emergenza coronavirus, ci sta ponendo. Proseguiremo nell'innovazione e nella ricerca, senza dimenticare le nostre radici e la comunità da cui proveniamo. Sapremo affrontare questi impegni grazie al lavoro collegiale che auspico da parte del consiglio, il quale sarà da me coinvolto nelle decisioni".

"Per ognuna delle nostre cooperative - ha commentato il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli - il rinnovo del consiglio è un momento in cui si coniuga la continuità delle buone pratiche mutualistiche con la visione innovativa del futuro: per questo auguro al presidente D'Andrea e al consiglio buon lavoro. Recentemente abbiamo potuto essere ospiti dei Vivai per la nostra assemblea provinciale, apprezzandone ancora una volta la grande organizzazione e forza".

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