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Sirti, nulla di fatto al ministero del Lavoro

Le posizioni dell'azienda e delle organizzazioni sindacali restano ancora molto distanti. convocato un nuovo tavolo il 7 maggio

Sirti, nulla di fatto  al ministero del Lavoro

Mentre a Udine andava in scena il sit in dei lavoratori della Sirti davanti alla Prefettura, a Roma azienda e sindacati si incontravano senza risultato, restando su posizioni ancora distanti. Oggi, al ministero del Lavoro, si è svolto infatti il primo incontro in sede istituzionale, dopo il mancato accordo al termine dei primi 45 giorni. Il Ministero ha chiesto alle parti di evidenziare le problematiche che non hanno permesso di individuare un'intesa in sede sindacale.

L’azienda ha riassunto sinteticamente le ragioni che hanno determinato la procedura di licenziamento collettivo ed i punti principali del cosiddetto "piano sociale", ma la delegazione sindacale l’ha incalzata per le mancate risposte inerenti gli incentivi all'esodo per il personale accompagnato alla pensione e l’ulteriore riduzione della percentuale di applicazione del Contratto di solidarietà (Cds). A tal proposito, per il tramite di una verifica puntuale sulle fungibilità, la delegazione sindacale ha richiesto l'estensione della platea interessata al Cds su tutto il personale Telco ed in quota parte anche nelle altre business unity e staff.

I rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm nazionali e la delegazione delle Rsu territoriali hanno proposto anche la sottoscrizione di un'intesa a livello nazionale per lo smaltimento dei riposi annui (ferie e par arretrati).
E’ stato affrontato anche il tema di sub-appalto, per il quale i sindacati hanno chiesto all'azienda di aprire un confronto a livello territoriale per il monitoraggio delle attività esternalizzate, all'interno del capitolo competitività.  A fronte di un apprezzamento del Ministero, che ha incoraggiato le parti a colmare le distanze per raggiungere un'intesa positiva, secondo le organizzazioni sindacali Sirti non ha fornito risposte soddisfacenti, in particolare sottraendosi sul tema degli incentivi all'esodo per i cosiddetti pensionandi.
Al Ministero, preso atto delle posizioni in campo, non è restato che aggiornare il tavolo al prossimo 7 maggio.

1 Commenti
infoarmando47@gmail.com

Con tutti i problemi di campagna elettorale, talk shaw continui, selfie a dx e sx, polemiche sulla Raggi, su Siri, ecc. questi pretenderebbero considerazione in sede ministeriale ??

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