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Ubi boccia l'offerta di Intesa Sanpaolo

Il Cda ritiene l'ops "non conveniente" per i suoi azionisti. La parola ora passa al mercato

Ubi boccia l'offerta di Intesa Sanpaolo

Il cda di Ubi Banca ha bocciato l'offerta pubblica di scambio di Intesa Sanpaolo, ritenendola "non conveniente" per i suoi azionisti. Il parere del consiglio di amministrazione risponde a una serie di motivi, primi fra tutti l'assenza di un corrispettivo monetario e un concambio che penalizza gli azionisti Ubi a favore di quelli di Intesa. La parola ora passa al mercato.

Intesa Sanpaolo replica che la prospettiva è di essere parte di un importante progetto, che contribuirà allo sviluppo della Banca. "Con riferimento agli annunci di ieri del nuovo piano industriale di Ubi - subordinato all’esito dell’Ops di Intesa Sanpaolo – che contengono la previsione di 2.000 esuberi al netto di 1.000 assunzioni, un portavoce di Intesa Sanpaolo ha sottolineato: “Le prospettive di crescita della nuova realtà che risulterà dall’integrazione tra Intesa Sanpaolo e Ubi si basano su programmi volti alla valorizzazione delle risorse presenti in Ubi, grazie a iniziative mirate al sostegno dell’occupazione e al ricambio generazionale, con un’accresciuta attrattività per nuovi talenti e maggiori opportunità di crescita professionale e di carriera. Nell’ambito della nuova realtà risultante dall’integrazione tra Intesa Sanpaolo e UBI sono previste infatti 2.500 assunzioni di giovani nel rapporto di un’assunzione ogni due uscite volontarie”.

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