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Udine, economia e sviluppo in vetrina

Al Teatro Nuovo le premiazioni della Cciaa di Pordenone-Udine con ospite d'onore Federico Rampini

Udine, economia e sviluppo in vetrina

Una tradizione ultrasessantennale che si rinnova, tanto che il conteggio riparte da… uno. Questo pomeriggio al Teatro Giovanni da Udine si è tenuta, infatti, la prima Premiazione dell’economia e dello sviluppo del territorio, perché per la prima volta sarà realizzata dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, dopo l’accorpamento, avvenuto lo scorso autunno, tra le Camere dei due territori. Una cerimonia speciale e un bel modo di festeggiare quasi 90 premiati, tra cui cinque Targhe dell'Eccellenza, tra imprenditori, lavoratori e personalità che si sono particolarmente distinte, con il loro impegno quotidiano, dentro e fuori dai confini regionali.

"Voglio ringraziare nuovamente la Regione e le associazioni di categoria dei due territori – ha evidenziato il presidente camerale Giovanni Da Pozzo – per essere giunti a questo risultato importante, e il personale delle due sedi che si sta impegnando per armonizzare tutto il lavoro, a vantaggio di imprese e cittadini di Pordenone e Udine".

Ospite d’onore di quest’anno il giornalista e scrittore Federico Rampini, per una riflessione a tuttotondo sullo stato dell’economia e per capire in che direzione stanno andando il nostro mondo produttivo e la nostra società, in una realtà globalizzata e interconnessa in cui gli equilibri geopolitici e sociali mutano rapidamente, cercando di tenere il passo di una tecnologia che ci fa viaggiare a sempre più alte velocità.

A introdurre la serata, dopo il saluto del sindaco di Udine Pietro Fontanini, gli interventi del presidente Da Pozzo e dell’assessore regionale Sergio Emidio Bini. "È il momento delle responsabilità e dell'azione congiunta tra impresa, cittadini, istituzioni. Siamo a un bivio: da un lato un lento declino, dall'altro la vera ripresa per il Paese. Dobbiamo fermare la fuga dei nostri ragazzi, agire affinché il reddito pro capite dei cittadini torni ai livelli di 20 anni fa, quando era uno dei più alti in Europa, e fare dell'Italia un faro dell'innovazione, con fabbriche intelligenti e una nuova spinta all'innovazione". È questo il quadro del mondo economico regionale che l'assessore Bini ha tratteggiato nel corso della cerimonia.

"Non passa giorno che la Regione non promuova un provvedimento o un'iniziativa a sostegno delle imprese" ha detto ancora Bini ricordando l'impegno della giunta regionale su investimenti, opere pubbliche, asili nido, bonus bellezza, detrazioni Irap, nuovo Sviluppoimpresa, ovvero, secondo l'assessore "le leve su cui stiamo lavorando per il futuro della nostra regione".

"Abbiamo il compito di trasformare il Friuli Venezia Giulia nello snodo d'Europa per i grandi flussi commerciali e di agire per far tornare imprese e famiglie al centro dell'agenda politica" ha evidenziato Bini che poi si è soffermato sulla necessità di "difendere i nostri marchi e il made in Italy. Manifattura, servizi, cultura e turismo sono i nostri punti di forza - ha detto - ma cuneo fiscale, costi dell'energia, pressione fiscale, disallineamento tra domanda e offerta di professionalità, burocrazia sono spine nel fianco".

Infine, un riferimento al reddito di cittadinanza, con un giudizio sulla "inopportunità di pagare le persone per non lavorare, impegnando risorse che dovrebbero essere investite sulle imprese".

All’intervento di Bini è seguito quello dell’ospite d’onore, Rampini, che ha ripreso e approfondito il tema della globalizzazione, in una disamina storica che si è soffermata in particolare sul suo cambiamento. Se "la globalizzazione – ha detto – è stata caratterizzata storicamente da un’egemonia americana, un soft power non fondato solo dalla forza delle armi, ma sul potere delle idee, dei valori, di regole condivise, specie dalla fine della seconda guerra mondiale, oggi siamo in una fase in cui una sorta di nuovo e ben diverso Piano Marshall è quello che sta facendo la Cina". Rampini ha ricordato come esistano "cantieri cinesi in tutta l’Eurasia, in Africa, nel Golfo Persico e anche vicino a noi, con investimenti di mille miliardi in un decennio. È la Cina che dice ai suoi partner vi costruisco io le infrastrutture del futuro”. E ricordando che "gli imperi in ascesa costruiscono strade, gli imperi in declino costruiscono muri", ha ribadito come la Cina stia oggi facendo una proposta forte al mondo, anche se ovviamente non è un regalo. "La Cina non regala le infrastrutture, fa dei prestiti. Abbiamo già dei casi di Stati che non possono pagare e i cinesi diventano proprietari di quelle infrastrutture".

Una riflessione ad ampio raggio sulla portata della proposta cinese, non solo di costruzione di infrastrutture, ma di effettiva visione del mondo, che sarà destinata ad avere riflessi importanti sul nostro futuro, assolutamente da non sottovalutare.

Le Targhe dell’eccellenza sono state conferite all’Arma dei Carabinieri (istituzioni), a Chiara Valduga per il Gruppo Cividale (internazionalizzazione), al Cro di Aviano (scienza), all’Associazione Maratonina Udinese (marketing territoriale) e al giovane neurologo Alberto Vogrig (ricerca). Spazio, poi, a una speciale premiazione, quella alle imprese che hanno tagliato il lusinghiero traguardo dei cent’anni di attività, ovvero Valentino Vaccher & C. costruzioni metalliche, Farmacisti Più Rinaldi spa, Potocco spa e Maddalena spa. Tra gli altri premi quelli alle Imprese 4.0, quelli per il passaggio generazionale, quello per l’imprenditore straniero in Friuli e 13 Riconoscimenti speciali.

In allegato, l'elenco completo dei premiati

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