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Udine ha ottenuto il finanziamento per il progetto Citycircle

L'obiettivo principale è quello di utilizzare l'innovazione tecnologica come leva per sviluppare l’economia circolare nelle città

Udine ha ottenuto il finanziamento per il progetto Citycircle

Il Comune di Udine ha ottenuto il finanziamento per il progetto Citycircle presentato nell’ambito del programma Interreg Central Europe. Il progetto è stato elaborato da un team di dieci partner provenienti da Slovacchia, Croazia, Slovenia, Austria, Germania e Italia, rappresentata dal Comune di Udine e da APE - Agenzia per l’energia del FVG che lavoreranno insieme per migliorare le capacità di innovazione del sistema urbano udinese introducendo sistemi di economia circolare. Il progetto ha un budget complessivo di 2.064.500 euro di cui 201.900 del Comune di Udine.

“L’economia circolare - ha dichiarato il Sindaco di Udine Pietro Fontanini - è stata riconosciuta a livello europeo come elemento in grado di promuovere uno sviluppo più sostenibile ed efficiente, sia in termini di utilizzo delle risorse che di innovazione, con l’introduzione nei processi produttivi di nuove tecnologie capaci di rendere i modelli aziendali ma anche i servizi offerti ai cittadini più efficienti e quindi in grado di rendere le nostre città luoghi migliori in cui vivere e lavorare”.

L'obiettivo principale di Citycircle è quello di utilizzare l'innovazione tecnologica come leva per sviluppare l’economia circolare nelle città attraverso la creazione di “hub di economia circolare” dotati di conoscenze e strumenti adeguati e di implementare progetti pilota nel quadro delle rispettive strategie di specializzazione regionale da testare a livello locale, in modo da farli diventare dei modelli replicabili a livello transnazionale.

“Si tratta - ha perseguito il sindaco - di un progetto che ha il valore aggiunto di far lavorare insieme enti istituzionali, enti di ricerca e aziende del territorio con l’obiettivo di creare un concreto beneficio per i cittadini, che potranno usufruire di una gestione più efficiente delle risorse energetiche, idriche e dei rifiuti”.

Il progetto inoltre intende implementare un’azione pilota di simbiosi industriale attraverso il recupero del calore residuo e dei rifiuti coinvolgendo i due attori fondamentali, CAFC e NET, e i loro impianti di gestione rifiuti e di depurazione; in questo modo sarà possibile creare un processo virtuoso per cui le risorse energetiche utilizzate nei due impianti entreranno in sinergia e non verranno sprecate, ma riutilizzate per altre funzioni in un flusso combinato ed efficiente.

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