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Consegne a domicilio a Trieste, il capoluogo cambia le sue abitudini

All'inizio del 2020 le vendite online sono aumentate vertiginosamente

Consegne a domicilio a Trieste, il capoluogo cambia le sue abitudini

All'inizio del 2020, a Trieste e, in generale, in Friuli Venezia Giulia, le vendite online sono aumentate vertiginosamente. L’incremento è da imputare anche allo stato di necessità dettato dai giorni di lockdown. Infatti, anche gli utenti più restii ad effettuare acquisti online sono stati spronati verso siti di e-commerce e consegne a domicilio. E, sulla scia del successo dell’online, arriva una grande novità per i triestini: Trieste a Domicilio.

Il Friuli Venezia Giulia è la quarta regione per acquisti online
Soltanto Posteitaliane ha rilevato un aumento del 10% di pacchi ordinati tramite e-commerce, che ha riguardato tutte le province. Durante i primi mesi dell’anno, il 62% degli utenti digitali del Friuli Venezia Giulia ha fatto acquisti online. Posizionandosi così quarta nella classifica nazionale, il Friuli Venezia Giulia è seconda solo alla Sardegna (63,8 %), al Trentino Alto Adige (62,8%) ed alla Lombardia (62,7%).

Anche a Trieste, così come nel resto d'Italia, è stato proprio il lockdown a spronare gli utenti più dubbiosi o restii ad effettuare acquisti online.
A questo proposito, Netcomm offre uno scorcio significativo: durante il lockdown, sono stati registrati ben 2 milioni di nuovi fruitori di piattaforme di acquisto digitale (1,3 milioni in più rispetto alla crescita usuale). Un "salto evolutivo" eccezionale a livello di abitudini, che in condizioni normali avrebbe richiesto 10 anni.

E sembra che tale trend sia destinato a proseguire: la previsione del consorzio Netcomm, infatti è che l'e-commerce crescerà del 55%, rivelandosi come il settore che avrà la maggiore crescita a livello mondiale.

La nuova ripresa economica passa dal "commercio di prossimità"
Un'analisi di Nielsen che riguarda la grande distribuzione mette in luce un dato interessante: durante il solo mese di marzo, la richiesta di beni alimentari tramite e-commerce è aumentata dell'82,3%. Da qui, è facile capire perché le grosse catene di supermercati non hanno retto tale mole di richieste durante il lockdown.

A maggior ragione, i clienti si sono rivolti ai negozi della propria zona, per far fronte alle necessità sorte con la pandemia. Dunque, se da un lato i consumatori hanno vinto la diffidenza nei confronti degli acquisti online, dall'altro i negozi di prossimità si sono lanciati nell'offrire servizi di e-commerce e consegna a domicilio come mai prima.

Ricevere il prodotto preferito proprio dal negoziante di fiducia è stato un valore aggiunto: oltre al bene acquistato, si andava a nutrire anche il bisogno di rapporto umano e comunità.

Ecco perché il nuovo servizio di consegne a domicilio a Trieste, che partirà nel giro di poche settimane, offre alle piccole e medie attività commerciali la possibilità di vendere online i propri prodotti, per poi recapitarli a casa dei clienti. Insomma, si tratta di una boccata d'aria fresca per commercianti e cittadini.

Rilanciare l’economia triestina puntando sull’home delivery per le imprese
Per rilanciare l'economia locale, dunque, è necessario che gli esercenti offrano un buon servizio di consegne a domicilio e la possibilità di vendere online i propri prodotti.

Il perché è presto detto: in questo modo è possibile continuare a svolgere il proprio lavoro e, al contempo, supportare i propri concittadini nel fare acquisti in tutta sicurezza.

E questa è la forza di Trieste a Domicilio che intende creare una rete locale attiva ed efficiente e mette in contatto acquirenti ed esercenti.

In primis, lo fa grazie all’omonima app cittadina (disponibile per Android e Ios nell’arco di poche settimane). L’app cittadina consentirà alle aziende di vendere online i propri prodotti, facilitando ai cittadini la modalità di consultazione e acquisto. Con pochi touch (o una semplice telefonata) si potranno ordinare i prodotti preferiti. Poi, i fattorini li consegneranno a casa, o in ufficio, dei clienti.

Cittadini al primo posto
Come è, ormai, noto la pandemia ha colpito molto duramente la realtà di ognuno. L'ha fatto prima a livello sanitario, poi a livello economico. Trieste, però, non si è scoraggiata: appena ha avuto il tempo di capire cosa fare, ha reagito, attivando la rete sociale per supportare la comunità, grazie ad una serie di servizi utili.

A fare da “apripista” sono stati gli esercizi commerciali di alimentari che già disponevano del food delivery (come pizzerie e paninoteche). A stretto giro, hanno seguito l'esempio i ristoranti. Quando, poi il governo ha dato l'ok, anche altre attività di prodotti "no food" si sono affidate al delivery.

Le consegne a domicilio a Trieste, così, hanno potuto sopperire alle difficoltà dei cittadini, che non potevano uscire e ai mancati introiti degli esercenti, che hanno potuto continuare a lavorare.
Negozianti e ristoratori locali, in tempi brevi, hanno creato una rete di consegne a domicilio. I più virtuosi hanno anche offerto la possibilità di effettuare i propri acquisti online.

Le consegne a domicilio a Trieste sono da subito state fatte nel rispetto delle direttive governative, come indicato da Confcommercio Trieste. Quindi evitando ogni contatto personale, mantenendo la distanza di un metro, indossando mascherina di protezione e guanti.

Anche Trieste a Domicilio si impegnerà ad offrire una consegna contactless. Con il pieno rispetto di tutte le norme atte a garantire la sicurezza di esercenti e privati, i cittadini potranno acquistare i loro prodotti pagando online, con carta. Così come i fattorini che, muniti di guanti e mascherine, assicureranno tutte le precauzioni necessarie.

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