Home / Family / Corsa a ostacoli per ottenere l’Ecobonus

Corsa a ostacoli per ottenere l’Ecobonus

Molti paletti e poche certezze. La sicurezza su cosa sarà possibile fare per migliorare la propria abitazione si avrà solo il prossimo 18 luglio

Corsa a ostacoli per ottenere l’Ecobonus

I bonus decisi dal Governo per rilanciare l’economia, sta evidenziando più di qualche problema. Non parliamo soltanto delle difficoltà per i cittadini, ma pure delle aziende alle prese, nel caso dell’Ecobonus che arriva al 110%, con un meccanismo basato sul recupero tramite credito d’imposta nell’arco di 5 anni. L’imprenditore che esegue l’intervento deve anticipare di tasca propria l’importo dei lavori. Un primo appunto riguarda il tipo di intervento: l’ecobonus si applica ai lavori di efficientamento energetico con particolare riguardo ai cappotti e alla sostituzione degli impianti di riscaldamento e di adeguamento alla normativa antisismica.
I LAVORI AMMESSI - Non qualsiasi lavoro: gli interventi devono essere tali da garantire un salto di ben due classi energetiche dell’immobile e lavori quale la sostituzione dei serramenti sono ammessi solo se parte di un progetto complessivo che include il cappotto, imponendo un investimento molto elevato. Per altro molte aziende saranno costrette a cedere il credito alle banche pur di anticipare l’incasso e questo lo espone a un’ulteriore sforbiciata del guadagno che può superare il 10%. Inoltre, per poter recuperare la cifra, bisogna necessariamente che l’azienda abbia imposte da versare e dunque le aziende che non hanno capienza, perdono la quota di credito. L’ecobonus, inoltre, prevede una serie di requisiti e di procedure che si trasformano in maggiori costi, dato che bisogna rivolgersi a vari professionisti in grado di rilasciare le attestazioni necessarie, più il visto di conformità rilasciato da un fiscalista.
PRATICHE A CARO PREZZO - Il privato che vuole effettuare l’intervento deve rivolgersi preventivamente ai professionisti per avere la ragionevole certezza di rispettare i parametri fissati per il beneficio. Ancora, il bonus opera solo per l’abitazione principale e non per le seconde case. E dato che siamo già in luglio e che il termine ultimo per l’intervento è fissato, almeno per ora, entro il dicembre 2021 il rischio concreto è che molti semplicemente non ce la facciano a realizzare i lavori in tempo. Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato Fvg conferma l’importanza dell’Ecobonus per ridare slancio in particolare al settore dell’edilizia, ma è indispensabile apportare al provvedimento alcuni correttivi: “Parrebbe che il Governo sia propenso ad accettare modifiche in sede di discussione del provvedimento in Parlamento nel senso di estendere gli interventi alle seconde case e prorogare i termini al dicembre del 2022 a fronte però dei limiti di spesa per le varie tipologie - conferma Tilatti -, ma al momento sono solo indiscrezioni e dunque regna sovrana l’incertezza. Entro il 18 luglio il decreto andrà convertito e solo allora avremo notizie certe”.

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Green

Life Style

Gli speciali

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori