Home / Green / Molluschi bivalvi, sicurezza e legalità

Molluschi bivalvi, sicurezza e legalità

L’incontro tecnico organizzato dal CTI ha previsto l’adozione di protocolli di intesa per migliorare la qualità della produzione

Molluschi bivalvi, sicurezza e legalità

Sicurezza e legalità. E’ su questi due binari che si muoverà la filiera dei molluschi bivalvi con il duplice obiettivo di migliorare la qualità della produzione per una massima tutela del consumatore e di eliminare pratiche di commercializzazione vietate dalla legge. In quest’ottica saranno elaborati protocolli d’intesa finalizzati a condividere percorsi e iniziative con l’intera filiera, composta da produttori, strutture di aggregazione e depurazione dei molluschi, imprese di commercializzazione e della ristorazione, Autorità di Controllo sanitario e della pesca.

È quanto emerso in occasione dell’incontro tecnico “La sicurezza alimentare nelle attività di filiera dei molluschi bivalvi” organizzato nei giorni scorsi a Marano Lagunare dal CTI (Centro Tecnico Informativo), la cui attività prevede azioni finalizzate a migliorare le analisi e la comunicazione in materia di sicurezza alimentare, in collaborazione con il Comune di Marano Lagunare, membro del FLAG CAC FVG, e condivisa con il servizio pubblico veterinario della Regione FVG, con la partecipazione del GAC FVG, dell’ARPA FVG e dell’IZSVe. L’obiettivo dell’evento è stato quello di attivare un dialogo e un confronto fra diversi soggetti delle filiere, dell’associazionismo, della cooperazione ittica, di imprese della commercializzazione e della ristorazione.

Nell’occasione è stata ribadita la centralità della sicurezza alimentare per lo sviluppo delle filiere e la necessità di una maggior condivisione delle attività per migliorare la comunicazione intersettoriale e la valorizzazione dei prodotti locali. Parallelamente è stato affrontato il tema dell’abusivismo e di eventuali utilizzi commerciali dei molluschi bivalvi provenienti dalla pesca ricreativa e dalla pesca sportiva ed è stata rimarcata la necessità di elaborare protocolli di intesa fra diversi soggetti delle filiere con l’obiettivo di valorizzare i prodotti locali. In particolare, si è detto, dovrà essere avviato un confronto costante con le Autorità Sanitarie per migliorare la comunicazione con le categorie e le imprese interessate, al fine di eliminare pratiche di commercializzazione vietate dalla legge.

Introdotto e moderato da Giorgia Polli di Legacoop FVG, l’incontro ha visto la partecipazione, fra gli altri, di Sandro Ceccherini, vicesindaco di Marano Lagunare, Comune che rilascia concessioni demaniali lagunari per l’esercizio dell’acquacoltura, del direttore del Servizio Sanità pubblica veterinaria Manlio Palei, di Claudio Franci, uno dei responsabili tecnico-scientifici del CTI e del presidente dell’Associazione La piccola Serenissima Marco Padoan.

Alessio Di Dio, responsabile per conto di Legacoop FVG dell’ATS/CTI, ha concluso l’incontro sottolineando gli elementi propositivi emersi e affermando che Legacoop FVG, anche a nome dell’Alleanza delle Cooperative Italiane (ACI), si impegnerà per l’ulteriore evoluzione delle azioni in materia di sicurezza alimentare, per il consolidamento delle filiere produttivo-commerciali-istituzionali e per la valorizzazione dei prodotti locali anche mediante ulteriori azioni progettuali condivise con il FLAG GAC FVG.

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Business

Green

Life Style

Gli speciali

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori