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'Prosecco, Doc e Docg a rischio con la deroga all’imbottigliamento'

Lizzi: “Il Governo, con il decreto Semplificazioni, espone le eccellenze italiane alla falsificazione"

'Prosecco, Doc e Docg a rischio con la deroga all’imbottigliamento'

“Il Governo, con il decreto Semplificazioni, consente l’imbottigliamento ovunque dei vini come il Prosecco, mettendo a rischio un’eccellenza italiana ed esponendola alla falsificazione del made in Italy. L’art. 43 comma 3 sancisce di fatto la fine delle Doc e delle Docg che comprendono oltre 400 vini e il 76% dei 46 milioni di ettolitri di vino prodotto in Italia. Significa mettere in discussione circa 10 dei 15 miliardi di euro che il vino italiano fattura e 5 dei 6,4 miliardi che le aziende vitivinicole fatturavano all’estero prima dell’emergenza da Covid-19", scrive in una nota l’europarlamentare friulana Elena Lizzi.

"Il decreto è entrato in vigore il 16 luglio e i suoi effetti sono palesemente in contrasto con i regolamenti europei, per questo, se il Governo non interverrà per correggere la stortura, presenterò un’interrogazione affinché la Commissione europea prenda posizione sull’operato dell’Italia a salvaguardia dei vini di origine. I disciplinari di vini di qualità come Prosecco, Barolo, Barbaresco, Brunello, Chianti andrebbero blindati e invece la deroga al disciplinare per l’imbottigliamento tende a legittimare pratiche sleali e ad indebolire le eccellenze made in Italy. Il settore e i consumatori chiedono di tutelare il mercato dalle possibili frodi”, conclude Lizzi, ringraziando “i Parlamentari della Lega che si stanno adoperando per correggere la norma con una serie di emendamenti”.

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