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Debutta il Festival del grissino

A Cividale la Vineria Crosato ospita la celebre produzione di Resiutta

Debutta il Festival del grissino

Il grissino è ormai entrato in tutte le case, ma forse pochi ne conosco le origini. Tra le varie versioni la più credibile è che sia stato inventato nel 1679 nelle cucine di casa Savoia a Torino per nutrire il futuro re Vittorio Amedeo II, che, inappetente, mal digeriva il pane con la mollica. Il nome, invece, deriverebbe dal pane di tipo ‘grissia’, simile alla baguette, diffuso nel capoluogo piemontese già nel XIV secolo. Fatto sta che questo alimento, il ‘gherssin’, ebbe subito successo nella corte savoiarda e si diffuse presto anche in altre mense reali europee. Si racconta che Carlo Felice li sgranocchiava anche nel palco del Teatro Regio, e che Napoleone Bonaparte istituì persino un servizio di corriera per farseli arrivare a Parigi da Torino.

Sua bontà il grissino ora è presente su tutte le tavole, in Italia e nel mondo, così come è diffusa internazionalmente la sua produzione. In Friuli un ruolo di rilievo lo ha assunto Resiutta dove da 60 anni, precisamente del 1954, la famiglia Fabris-Franceschina produce un grissino lavorato artigianalmente e confezionato a mano. Farina scelta, lievito, sale e acqua di sorgente sono i suoi ingredienti. Il prodotto non viene stoccato, ma subito inscatolato per essere inviato alla commercializzazione così da mantenere intatta la sua fragranza.

Dopo aver proposto varie iniziative accattivanti, dal festival del tramezzino alla sfida tra prosciutti di varia provenienza geografica, fino alla serata del peperoncino, ora la Vineria Crosato di Cividale propone ai suoi avventori per venerdì 23 gennaio dalle 19 il 1° Festival del grissino, una serata-degustazione (costo di 15 euro) dedicata proprio ai grissini prodotti a San Giorgio di Resiutta, ora dalla famiglia Pugnetti, nel corso della quale verranno proposte diverse qualità aromatizzate, tra cui il grissino alle noci, quello al pomodoro e alla zucca, abbinati con varie golosità, dal prosciutto di San Daniele al formaggio Montasio, dalla trota salmonata al tonno. Il tutto innaffiato dai vini della casa, in special modo quelli affinati in anfora d’argilla.

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