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Disponibile e simpatico: ecco il vero Carlo Cracco

Il celebre chef è stato ospite dell'accademia Qucinando di Pordenone

Disponibile e simpatico: ecco il vero Carlo Cracco

Grande successo per lo show cooking interattivo di Carlo Cracco (nella foto), ospite in esclusiva all'accademia Qucinando di Pordenone. Chi era abituato all'immagine televisiva del giudice inflessibile e integerrimo del seguitissimo talent cooking “Masterchef Italia”, in onda su Sky, si è trovato di fronte un professionista disponibile e simpatico. Al suo fianco ai fornelli, reduce dall'esperienza in Fiera “Cucinare”, Fabrizio Nonis, direttore artistico della scuola di cucina. Reinventare con creatività i piatti della tradizione, migliorandoli per renderli unici.

"Non basta preparare qualcosa di buono – ha spiegato chef Cracco all'attento pubblico di Qucinando, che lo ha seguito passo passo interagendo con lui durante le preparazioni –, serve partire dalla base per creare qualcosa di unico. Usare una ricetta 'vecchia' è difficilissimo: non puoi cambiarla o stravolgerla, devi solo migliorarla".

Dalla teoria alla pratica, chef Cracco ha dato subito un esempio di come anche un piatto un po' inflazionato come l'insalata russa possa diventare qualcosa di raffinato, meritevole di entrare nel menu di benvenuto di un ristorante a due stelle Michelin. L'insalata russa caramellata è infatti uno dei piatti “storici” che lo chef propone nella cucina del suo locale di Milano: un delicato involucro a base di isomalto (sostituto dello zucchero) racchiude e arricchisce una delle preparazioni più classiche.

Cracco ha poi cucinato un delicato riso allo zafferano con grue di cacao e crema di coriandolo, ricetta che proporrà anche a Expo Milano 2015, di cui è ambasciatore ufficiale: un piatto della tradizione, “contaminato” con due ingredienti esotici. Altro portabandiera dell'Expo, cui toccherà tenere alto il nome del Friuli Venezia Giulia, sarà Fabrizio Nonis, assieme allo chef Emanuele Scarello. In questa veste, il direttore artistico dell'accademia Qucinando ha donato a Cracco uno speciale coltello realizzato dagli artigiani di Maniago e incastonato dai maestri di Spilimbergo con pietre provenienti da Carso, Collio e Grave.

"Pordenone – ha affermato Nonis – sta vivendo un momento interessante dal punto di vista culinario: dobbiamo far sì che la città diventi sempre più un punto di incontro per l'innovazione enogastronomica".

Oltre a vedere il maestro all'opera, il pubblico ha avuto modo di assaggiare le esclusive ricette preparate dallo chef, servite in abbinamento ai vini delle tenute Tomasella di Mansuè. Prima di essere preso d'assalto dai fan per gli autografi e le foto di rito, Cracco ha risposto a curiosità e domande – culinarie e non – che gli sono state rivolte. Tra queste, non poteva mancare un accenno al suo ruolo di “cattivo” nel famigerato trio di giudici a “Masterchef” accanto a Joe Bastianich e Bruno Barbieri.

"In tv dobbiamo essere severi – ha spiegato –. Se non lo fossimo i concorrenti prenderebbero tutto come un gioco. Ci sta anche un pizzico di cattiveria quando gli aspiranti cuochi rovinano gli ingredienti che selezioniamo per loro".

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