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Dopo il Tocai, ora è a rischio anche la gubana

Allarme lanciato dal consigliere Novelli: la Regione tuteli il dolce tipico delle Valli del Natisone

Dopo il Tocai, ora è a rischio anche la gubana

La Regione riconosca tuteli e promuova la gubana come prodotto tipico per non fargli fare la fine del vino Tocai. A sollecitarlo è il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli che al proposito ha presentato una interrogazione.

"Spiace leggere sulle pagine del Corriere della Sera - scrive Novelli, che è di Cividale - in un articolo che si occupa dei dolci natalizi alternativi al panettone, che un'eccellenza della ristorazione regionale, il mitico Emanuele Scarello, suggerisca al giornalista di acquistare la Gubana in una pasticceria di Cinto Caomaggiore in Veneto.
E' bene ricordare che la Gubana è indiscutibilmente un dolce tipico delle Valli del Natisone; già nel 1409 compare tra le 72 vivande servite dal Comune di Cividale in onore di Papa Gregorio XII e nel 1576 viene citata in un contratto in cui si legge che tra le regalie che venivano offerte ai proprietari assieme agli affitti in denaro c'era proprio la gubana. Un altro riferimento certo dell'origine del dolce viene dato dalla presenza nelle Valli del Natisone, e precisamente a Brischis, del cognome Gubana che risale a prima del 1612".

"La gubana - continua Novelli - costituisce quindi tradizionalmente una delle espressioni culturali e dolciarie più genuine di un territorio ben definito della provincia di Udine che ha ancora una piccola, ma rilevante ricaduta economica per i piccoli produttori locali.
In quest'ottica, anche alla luce di quanto evidenziato nel Piano del Turismo 2014-18 sull'importanza dell'enogastronomia e dei prodotti tipici locali, la Regione deve delimitare con chiarezza la zona di produzione tipica che comprende i Comuni di Drenchia, Grimacco, Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna, Torreano, Prepotto e Cividale".

"La valorizzazione della Gubana - prosegue il consigliere forzista - è necessaria in vista dell'Expo 2015 che si terrà a Milano dove la Regione Friuli Venezia Giulia sarà presente con uno stand che avrà proprio il compito di promuovere le nostre eccellenze enogastronomiche, tra cui anche la gubana. Per questo ho presentato una interrogazione alla Giunta regionale nella quale chiedo di avviare un percorso di riconoscimento ufficiale nell'area di origine e produzione della gubana, sia la sua promozione allo stand dell'Expo".

"Se la Regione, infatti, non volesse attivarsi sin d'ora - conclude Novelli - rischiamo di fare con la gubana la fine dell'ormai vino ex Tocai o innescare polemiche come quelli sul frico, rischiando lo sradicamento del prodotto dai luoghi di origine. Non credo avrebbe fatto piacere nemmeno a Scarello se un esperto di cucina friulano avesse consigliato ai turisti di andare a mangiare in qualche locale del Veneto".

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