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Due friulani in corsa per il salame più buono d’Italia

In occasione del festival SpumantItalia a Pescara, anche le finali del XIV Campionato per premiare i prodotti della tradizione

Due friulani in corsa per il salame più buono d’Italia

Due aziende friulane in finale al Campionato italiano del salame con i loro prodotti d’eccellenza. In occasione del festival SpumantItalia 2020, che vede in programma diversi eventi da giovedì 23 a domenica 26 gennaio a Pescara, si svolgeranno anche le finali del XIV Campionato italiano del salame, organizzato dall’Accademia delle 5T, con il patrocinio del ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Quasi 50 le aziende partecipanti tra salumifici, macellerie, agriturismi e piccoli produttori provenienti da tutta Italia, tra cui si sono distinte con i loro prodotti autentici e genuini anche due aziende del Friuli Venezia Giulia.

Le finali sono in programma per giovedì 23 e venerdì 24 gennaio e a concorrere per il podio ci sarà il salame affumicato della macelleria Molinari Roberta di Zuglio, in gara anche per la categoria “Premio speciale salame affumicato”, nonché la pitina della macelleria Bier di Meduno. Già nella scorsa edizione della manifestazione i prodotti della regione avevano ricevuto diversi apprezzamenti: il premio speciale "Salame rosa che piace alla gente", assegnato dalla giuria popolare, se l’era conquistato proprio la macelleria di Zuglio con il suo salame affumicato, pronta ora a cercare di portarsi a casa nuovamente il titolo.

Esclusi dalla competizione i salami preparati con additivi chimici, fatta eccezione per nitrati (purché in dosi nettamente inferiori ai limiti di legge), ovvero quel “salnitro” utilizzato anche dai vecchi contadini e norcini, cercando di puntare su qualità e naturalezza delle materie prime. Alla rassegna parteciperanno anche gli appassionati e gli operatori che potranno degustare i prodotti in gara, accompagnati da un bicchiere di spumante italiano. La premiazione si svolgerà sempre venerdì, durante la Cena di Gala, e vedrà decretare il migliore salame d’Italia, non solo il più buono e genuino, ma quello che più rappresenta ed esprime la tradizione del territorio.

Il Campionato non è solo un’occasione per mettere in luce ed esaltare le produzioni artigianali, ma una campagna informativa, formativa e didattica che dura tutto l’anno tramite la pubblicazione dei risultati in diversi settori, in particolare sulla guida “Fette di Bontà”, oltre a una serie di eventi e corsi organizzati in tutta Italia e destinati al pubblico, agli addetti ai lavori, a studenti e docenti.

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