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Ecco i vini Sass Ter e Naonis

La cantina La Delizia di Casarsa presenta le nuove linee, espressione del territorio delle Grave

Ecco i vini Sass Ter e Naonis

Come l’arte e la gastronomia, anche il vino nasce da uno stretto legame con il territorio da cui diventa espressione. Di questo ne è ben consapevole la cantina cooperativa Viticoltori Friulani La Delizia che con le nuove linee Sass Ter e Naonis punta alla produzione di vini profumati ed eleganti che esprimono il carattere e l’anima del territorio friulano, già a partire dal nome. Sass Ter richiama l’impasto sassoso dei terreni mentre Naonis deriva dal toponimo con cui era chiamata anticamente la città di Pordenone.

Le nuove linee identificano vini fermi per la prima e spumanti per la seconda, prodotti da uve coltivate nella zona del Friuli doc Grave, in un lembo di terra compresa tra la città di Pordenone e i fiumi Meduna, Cellina e Tagliamento.

Una zona particolarmente vocata per la produzione di vini d’eccellenza grazie a molteplici aspetti, in primis il particolare terreno di origine alluvionale che ha depositato nel corso degli anni una buona concentrazione di materiale calcareo-dolomitico, che assicura una forte escursione termica utile alle uve per regalare ai vini profumi e aromi.

Per questo nuovo progetto sono una cinquantina gli ettari coltivati e selezionati dai soci viticoltori della cantina cooperativa di Casarsa, vigneti situati nell’alta pianura friulana che godono di un microclima favorevole mitigato dal mare e al riparo dai venti freddi provenienti da nord, grazie alla vicinanza delle montagne circostanti.

Fanno parte della linea Sass Ter vini bianchi come lo Chardonnay, il Friulano e il Pinot Grigio mentre per i rossi il Refosco dal Peduncolo Rosso e il Merlot. La linea Naonis è dedicata agli spumanti come il Moscato, la Ribolla Gialla, il Prosecco, il Rosè e il tradizionale brut “Il Nostro”.

La scelta grafica delle etichette utilizzate attua accorgimenti molto efficaci in termini di comunicazione: dall’utilizzo dei colori chiari, capaci di conferire leggerezza, semplicità e freschezza, valori che identificano il prodotto, alle sagome di animali raffigurate in etichetta, a cui va attribuito un significato di natura e bellezza emblemi di questi territori friulani.

“Abbiamo un patrimonio di cultura e tradizioni senza pari e un mercato potenzialmente sconfinato” afferma ottimista il presidente Denis Ius. “La cantina cooperativa è da sempre legata ad aspetti concreti: la terra, le stagioni, le vigne e le nuove linee rispecchiano fortemente questa specifica identità territoriale” aggiunge il direttore Pietro Biscontin (entrambi nella foto).

Il fiore all’occhiello della cantina friulana è l’azienda agricola sperimentale di Pantianicco, dove in un vigneto pilota di circa 100 ettari di uve Glera , Pinot Grigio e altri vitigni tradizionali, si svolge una intensa attività di ricerca messa in campo con la Regione Friuli e prestigiosi enti universitari e di sperimentazione vitivinicola. Con l’obiettivo di identificare sistemi e soluzioni per il miglioramento del patrimonio vitivinicolo, utilizza pratiche colturali d’avanguardia e metodi di irrigazione e forme di potatura sempre più compatibili con la tutela dell’ambiente.

La cantina Viticoltori Friulani La Delizia, conta oggi 500 viticoltori associati, con oltre 2.000 ettari di vigneti dislocati nella zona delle Doc Friuli Grave e Prosecco con un fatturato 2013 in incremento del 12% stimato in 26 milioni di euro. Le nuove linee Sass Ter e Naonis sono distribuite nel canale Horeca che rappresenta il 35% del fatturato complessivo, mentre l’export che ricopre il 55% dei volumi vede tra i mercati di punta Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Germania, Belgio, Cina e Russia.

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