Home / Gusto / Flavia Cosolo dona la ricetta del Tiramisù al Consorzio Culturale del Monfalconese

Flavia Cosolo dona la ricetta del Tiramisù al Consorzio Culturale del Monfalconese

Firmato oggi il protocollo d'intesa: la Coppa Vetturino al centro di un progetto

Flavia Cosolo dona la ricetta del Tiramisù al Consorzio Culturale del Monfalconese

Il ‘Tirimesu – Coppa Vetturino’ diventa un bene della comunità. La firma del protocollo d’intesa tra Flavia Cosolo, figlia di Mario, l’inventore nel 1935 della Coppa Vetturino, e il Consorzio Culturale del Monfalconese, nella persona del suo presidente Davide Iannis, ha sancito ufficialmente la consegna dalla famiglia Cosolo della ricetta e del logo originali all’Ecomuseo Territori.

Un atto storico per la famiglia di Pieris che ha tenuto in vita l’Osteria Al Vetturino per oltre un secolo, dal 1850 al 1990 e che ha visto nascere sia la prima ricetta del ‘Dolce da Re’, sia il cambio del nome in ‘Tirimesu’ in un modo, come racconta la stessa Flavia Cosolo, davvero casuale.

“Il Consorzio ha strutturato un progetto importante su questo dolce perché assieme all’amministrazione comunale di San Canzian d’Isonzo è stato studiato un percorso che partirà a dicembre 2017 che racconterà la storia della famiglia Cosolo, del Ristorante al Vetturino e del Tirimesu. Sarà tramite per raccontare la storia di questo territorio” sottolinea Davide Iannis, presidente del Consorzio Culturale del Monfalconese. “Il progetto non sarà una singola mostra” rivela Iannis “ma una serie di eventi che avranno culmine tra maggio e settembre, in sintonia con gli altri ecomusei e con le loro tipicità di prodotti”.

L’iniziativa verrà affiancata da corsi di formazione, attraverso istituti specializzati, per raccontare sì la storia del Tirimesu ma anche la sua produzione. Chi parteciperà al corso imparerà la ricetta originale assieme alla storia del territorio. A fare da insegnante sarà proprio Flavia Cosolo, che sarà anche testimonial d’eccezione per il prodotto “che vuole rappresentare tutto il territorio” continua Iannis. Non solo la preparazione ma anche la degustazione: il Tirimesu bisiac, infatti, va assaporato dal basso verso l’alto, in un gesto che ricorda quello del ‘rialzare’, in qualche modo. Con PromoturismoFVG, poi, il Consorzio ha intenzione di realizzare un vero e proprio percorso tematico alla ricerca del Tirimesu, partendo da Trieste, passando per Pieris e arrivando anche a Tolmezzo, dove si trova la seconda variante di questo dolce particolare e conosciuto a livello nazionale.

“Sono arrivata ad un punto dove non riesco più a gestire le cose da sola” confessa Flavia Cosolo, “il tempo va avanti, io ho ancora tanta grinta e tanta voglia di fare. Il tirimesu è una ragione di vita, lo faccio sia per ricordare papà e la famiglia, sia per Pieris e per il territorio. Penso che firmare il protocollo sia la cosa più giusta da fare”.

“È grande valore per il territorio” ricorda il sindaco di San Canzian, Claudio Fratta, “ma soprattutto per Pieris, dove il Vetturino è nato e dove è nato il Tirimesu. Abbiamo cominciato l’altr’anno il nostro percorso, facendo affiggere all’entrata del paese il cartello Paese del Tirimesu, e continueremo quest’anno con la mostra che durerà un anno e ricca di eventi”.

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori