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I nostri migliori rossi in vetrina

Al via a Cividale Vine & Wine con 30 degustatori professionisti di fama mondiale

I nostri migliori rossi in vetrina

Al via da oggi Vine & Wine rossi nativi FVG evento che ha lo scopo di promuovere ad alto livello i vini rossi autoctoni della nostra regione: per questo saranno presenti 30 degustatori professionisti di fama mondiale che degusteranno, in apposite sessioni e alla presenza dei produttori, varie tipologie di vini rossi friulani.

Il progetto, in programma dal 18 al 20 novembre, si pone l’obiettivo di promuovere i grandi autoctoni rossi regionali nei confronti di una platea selezionata di esperti, giornalisti, sommelier, importatori da tutto il mondo, al fine di consolidare il loro collocamento sui mercati internazionali tramite un'azione di promozione e conoscenza in loco.

“Un’iniziativa importante - dichiara l’assessore regionale alle Risorse agricole Cristiano Shaurli (nella foto durante una degustazione) - che vuole dare il risalto che meritano, in una regione come il Friuli Venezia Giulia famosa per i grandi bianchi, ai vini rossi in particolare autoctoni, patrimonio da conoscere e far conoscere meglio”.

La città scelta per ospitare l’evento è Cividale. La direzione scientifica del progetto è affidata a Ian D'Agata, Senior Editor & Head of Development Europe and Asia di Vinous, Direttore Scientifico della Vinitaly International Academy e direttore creativo del Progetto Vino di Collisioni, nonchè autore del libro dedicato agli autoctoni, Native Wine Grapes of Italy, vincitore nel 2015 del Premio Louis Roederer Book of the Year, il più importante premio mondiale per i libri di vino, mai vinto prima da un italiano.

L’evento, prosieguo della collaborazione tra Ersa e il Festival Collisioni di Barolo, dove alcuni dei grandi prodotti di eccellenza del Friuli Venezia Giulia sono stati protagonisti nelle ultime edizioni, si pone in continuità con i lavori del Protocollo d’intesa interregionale firmato a febbraio 2015 tra Regione Friuli Venezia Giulia e Regione Piemonte, e porterà avanti questo importante gemellaggio ospitando alcuni dei più importanti vini bianchi autoctoni piemontesi.

“Il Friuli Venezia Giulia è una delle regioni d'Italia che è più ricca di vitigni autoctoni di grande qualità. Da sempre famoso come terra di grandi vini bianchi, la realtà è che produce anche alcuni dei rossi più interessanti d'Italia. Esperti e semplici wine lovers si sono appassionati negli anni alla grandissima qualità di Schioppettino, i vari Refosco, anche se quello dal Peduncolo Rosso resta il più famoso, Pignolo, Tazzelenghe e altri ancora. Trattasi di vini che offrono un qualcosa di interessante per palati in tutto il mondo, anche grazie alla varietà delle loro espressioni.” Questo, nelle parole di Ian D’Agata, lo spirito dell’evento, organizzato da Ersa in collaborazione con il Consorzio delle Doc Fvg, che ospiterà per un week-end a Cividale trenta esperti internazionali, tra cui saranno presenti alcuni tra i nomi più importanti nell’ambito del business del vino a livello mondiale.

 Protagoniste dell’evento saranno le denominazioni Schioppettino, Refosco, Pignolo, Terrano e Tazzelenghe, vini autoctoni spesso meno noti rispetto ai bianchi e quindi importante tema di valorizzazione. Una grande occasione per i produttori e le istituzioni di far degustare le eccellenze vinicole a professionisti sul mercato internazionale, ma anche e soprattutto un’opportunità per far scoprire ed apprezzare il territorio e la tradizione del Friuli Venezia Giulia, con le sue bellezze paesaggistiche, la cucina, la cultura enoica.

Nella cornice d’eccellenza del Castello Canussio di Cividale, location dell’evento, gli esperti verranno coinvolti in degustazioni tematiche di una selezione di vini accompagnate dai commenti dei produttori e moderate dal direttore Ian D’Agata. Al di fuori del programma didattico, gli ospiti saranno invitati a visitare la città, ad assaggiare la cucina tipica locale e a partecipare a momenti di confronto, in cui i produttori avranno modo di dialogare direttamente con gli esperti, scambiando commenti e consigli e discutendo delle potenzialità delle denominazioni friulane sul mercato internazionale.

Ospite d’onore dell’evento Steven Spurrier, consulente redattore di Decanter, per anni uno dei più grandi importatori e commercianti di vino tra Parigi e Londra, fondatore de L'Académie du Vin e del Corso di Vino della Christie’s. Spurrier inaugura in questa occasione una collaborazione con il Progetto Vino di Collisioni Festival volta a valorizzare, attraverso iniziative scientifiche e didattiche, le eccellenze vinicole italiane nel panorama internazionale.

L’evento, vedrà la partecipazione di un panel di esperti d'eccezione, selezionato attentamente da Ian D’Agata: Terry Kandylis, Moët UK Best Sommelier 2016; il “Best New Sommelier” 2013 di Wine & Spirit: Grant Reynolds, New York; Levi Dalton, uno dei podcaster di vino più famosi America con il blog I’ll Drink to That!; il giornalista canadese Gurvinder Bhatia, (Edmonton Journal, Quench magazine, Global TV Edmonton); Tony Aspler, scrittore di numerosi volumi sul vino e editore su Decanter e Quench; Ronald De Groot, proprietario della maggiore rivista di vino olandese: Perswijn; Daniel Cobian, Fine Wine Manager del progetto Artisanal Wine&Spirits per Southern Wine&Spirits Florida e molti altri.

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