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La Delizia, attenzione a natura e sociale

"Scelte - ha spiegato Flavio Bellomo - che possono sembrare piccole una per una, ma che insieme portano a politiche concrete"

La Delizia, attenzione a natura e sociale

Rispetto per la natura e attenzione al benessere delle persone: il sistema produttivo dei Viticoltori Friulani la Delizia, cantina cooperativa di Casarsa tra le più importanti del Friuli Venezia Giulia, diventa sempre più sostenibile sia a livello ambientale che sociale in tutta la sua filiera.

Il tutto grazie a scelte fondamentali come quella di utilizzare il sughero naturale per i propri tappi (ottenendo, tra le cantine della regione, la migliore “CO2 retention” ovvero nella compensazione di emissioni di CO2 con dati tra i migliori d'Italia nel comparto vinicolo) o potenziare la lotta integrata in vigneto, dove operano anche persone con disabilità, fragilità psichiatrica e svantaggio sociale, attraverso le squadre di terzisti della cooperativa sociale “Il Piccolo Principe” che risponde ai bisogni dei Servizi Socio Sanitari del Territorio, aumentando il benessere e stabilità economica delle numerose persone assunte.

"Tante scelte - ha spiegato il presidente de La Delizia Flavio Bellomo - che magari possono sembrare piccole se prese una per una ma che insieme portano a delle politiche concrete che la nostra cantina ha messo in campo per proteggere l'ambiente del territorio in cui operiamo e le comunità che a noi fanno riferimento".

A partire dai tappi in sughero naturale, che vengono forniti a La Delizia da una delle leader mondiali del settore, l'Amorim Cork. Il direttore generale della divisione italiana, Carlos Santos, ha recentemente consegnato al presidente Flavio Bellomo e al direttore commerciale Mirko Bellini la certificazione valida per il 2019 che ha visto evitare la dispersione in ambiente di 1360,8 tonnellate di CO2 grazie ai tappi utilizzati nei 12 mesi per l'imbottigliamento nella cantina casarsese. Un dato che pone la cantina al primo posto come volume di CO2 risparmiata all’ambiente in Friuli Venezia Giulia.

Un dato particolarmente significativo, visto che alla capacità dei tappi in sughero naturale di trattenere la CO2 va aggiunto anche quella delle intere foreste di quercia da sughero che l'Amorim Cork coltiva, come evidenziato dalla ricerca condotta dalla società PricewaterhouseCoopers e Ernst&Young.

"Ci è stato così comunicato - ha sottolineato Bellomo - che le nostre scelte in materia di tappi hanno un impatto positivo sulla riduzione dei gas serra, che vanno dai 309 grammi di CO2 non emessi per singolo tappo generico fino ai 562 per quelli da spumante che in gran parte utilizziamo. Numeri che bilanciano la CO2 emessa nelle nostre altre fasi produttive (basti pensare che secondo la citata ricerca l'impronta di carbonio per la produzione di una singola bottiglia in vetro vengono emessi tra i 330 e 500 grammi di CO2, ndr) e che ci avvicinano verso l'impatto zero, uno dei nostri obiettivi futuri".

Ma, come detto, l'obiettivo sostenibilità inizia già nel vigneto. “Da un triennio- ha aggiunto Bellomo - stiamo utilizzando sempre più i diffusori di ormoni per confondere insetti infestanti come tignole e tignolette. Una pratica rispettosa dell'ambiente che permette di evitare ben tre trattamenti insetticidi nelle vigne all’anno. Similmente abbiamo realizzato altri interventi ecocompatibili a base di ormoni contro la cocciniglia. Aggiungiamo poi che i mezzi agricoli per i trattamenti stabiliti per legge, come quello per la flavescenza dorata della vite, hanno ormai dei sistemi che abbattono la dispersione dei prodotti sanitari nell'aria. Per questo abbiamo iniziato un percorso di certificazione SQNPI per la produzione integrata e possiamo tranquillamente dire che i nostri vigneti, tra quelli della nostra azienda agricola di Pantianicco e quelli di molti dei nostri soci, sono sempre più amici della natura”.

Ne è testimonianza tra i filari la presenza di insetti utili come le api. "Infatti stiamo aderendo con numeri in crescita tra i nostri soci - ha sottolineato il presidente de La Delizia - al progetto “Adotta un alveare” che a livello regionale inserisce le arnie a ridosso dei vigneti, a testimonianza di come una coabitazione tra viticoltori e apicoltori sia possibile".

E la posa in vigna dei dissuasori ormonali della lotta integrata avviene attraverso la collaborazione con la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, che ha formato persone con svantaggio provenienti dai Servizi dall'Azienda sanitaria del Friuli Occidentale e dai Servizi Sociali del territorio e persone disoccupate o in mobilità, per compiere questo come altri lavori agricoli quali la stralciatura e potatura delle viti. "Una collaborazione - ha concluso Flavio Bellomo - che ha portato una ventina di persone a lavorare nelle vigne dei nostri soci svolgendo un ottimo lavoro con relativo compenso e a ottenere benefici terapeutici e di integrazione sociale: come ci hanno spiegato dalla cooperativa sociale, con la quale collaboriamo con piacere ormai da tre anni, avere un impiego con orari giornalieri, aumenta la socialità delle persone e le proprie autonomie, diminuisce l’intervento sanitario per visite mediche, ricoveri e somministrazione di farmaci. Per alcune persone si assiste ad una vera rinascita".

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