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La pezzata rossa punta sulla sostenibilità ambientale

A Codroipo, l’assemblea generale dei soci. Dal presidente Moras un richiamo all’utilizzo del seme dei riproduttori italiani

La pezzata rossa punta sulla sostenibilità ambientale

Nei giorni scorsi, si è riunita, nella sede dell’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia di Codroipo, l’assemblea generale dei soci Anapri che si è tenuta in un periodo inusuale rispetto al solito causa l’emergenza Covid.

Presenti in sala 20 allevatori delegati in rappresentanza degli 11 comitati di razza territoriali; a questi si sono aggiunti altri nove collegati in video conferenza. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio di esercizio 2019, che si è chiuso con un avanzo di gestione di oltre 10mila euro, in linea con quanto avvenuto nelle ultime gestioni. Come sottolineato dal Presidente dell’Associazione Franco Moras si tratta di un importante risultato economico che testimonia lo stato di salute finanziaria dell’associazione, soprattutto perché ottenuto in un periodo di profondi cambiamenti del sistema allevatoriale italiano.

Con oltre 3.300 soci allevatori aderenti, localizzati in tutte le regioni italiane, esclusa la Valle d’Aosta, la base associativa è molto solida; a questi si aggiungono circa 2.000 allevatori della provincia di Bolzano rappresentati dalla locale federazione allevatori, socia di Anapri.

Il presidente ha voluto, infine, fare un richiamo agli allevatori partecipanti, verso una maggior attenzione nell’utilizzo del seme dei riproduttori italiani nei piani di accoppiamento. "Oggi purtroppo è ancora troppo prevalente il seme estero. Viceversa il seme dei nostri tori è molto richiesto all’estero; infatti sono state oltre 61.000 le dosi che il centro tori di Moruzzo ha esportato nel 2019 verso Turchia, Uzbekistan, Camerun, Grecia, Kenya, Kosovo, Messico, Uganda".

Durante l’Assemblea si è parlato anche di aspetti tecnici con la relazione del Direttore Daniele Vicario, che hanno descritto la razza come una realtà in continua crescita sia da un punto di vista numerico che delle prestazioni produttive ottenute mantenendo livelli di fitness ottimali. Più volte è stato citato l’obiettivo della sostenibilità ambientale che dovrà essere sempre più considerata nel programma di miglioramento genetico della razza. Su questo punto, ha evidenziato la notevole attività svolta al Centro Genetico di Fiume Veneto dove vengono allevati circa 250 soggetti maschi candidati alla riproduzione, ai quali si aggiungono circa altri 100 delle razze Rendena, Grigio Alpina e Reggiana.

Relativamente ai soggetti di Pezzata Rossa Italiana, ha elogiato la partecipazione degli allevatori, soprattutto friulani, nell’inviare al centro Genetico i loro vitelli nati dagli accoppiamenti programmati.  La relazione ha riguardato anche lo stato di avanzamento del progetto sulla biodiversità denominato “Dualbreeding”, finanziato dal PSRN, e che vede impegnata l’Associazione insieme alle omologhe associazioni delle altre razze a duplice attitudine.

Al termine dell’Assemblea Ordinaria, si tenuta una Assemblea Straordinaria per la discussione e approvazione di alcune modifiche riguardanti lo statuto, modifiche votate all’unanimità con soddisfazione di tutti i partecipanti. Tra gli altri, presente all’incontro il nuovo direttore dell’Aia, Mauro Donda che ha espresso soddisfazione per i risultati tecnico economici raggiunti dall’Associazione e per l’esito della votazione relativa alle modifiche statutarie.

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