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Mense a Udine, ancora disagi per le lavoratrici

La denuncia della Filcams Cgil: "E' trascorso un mese dall'avvio del servizio con il nuovo appalto. Non escludiamo mobilitazioni"

Mense a Udine, ancora disagi per le lavoratrici

"Lo scorso settembre, in tempi rapidissimi dovuti allo stato di emergenza e all’aggiudicazione del Comune di Udine avvenuta i primi giorni di settembre (per un servizio che doveva iniziare con la ripresa delle scuole), c'è stato il cambio appalto per la gestione del servizio di refezione scolastica del Comune di Udine", denuncia la Filcams Cgil. "Dopo molti anni si è aggiudicata l’appalto l’Impresa EP SPA , azienda nuova per questo servizio sul nostro territorio.

"Il 24 settembre, impresa e organizzazioni sindacali hanno sottoscritto un verbale nel quale vengono definite le condizioni economiche con le quali le lavoratrici (una cinquantina circa) passano dall’azienda uscente (Camst) alla nuova, salvaguardando l’intero perimetro occupazionale già operante nell’appalto. L’incontro è stato utile anche per iniziare a capire le modalità organizzative e operative dell’appalto, la cui gara è stata indetta prima dell’emergenza sanitaria e, quindi, in un contesto completamente diverso da quello attuale", spiegano ancora Ingrid Peres e Francesco Buonopane.

"Si consideri, inoltre, che abbiamo inoltrato una formale richiesta d’incontro ai due assessorati comunali competenti, proprio per ricercare una sintesi ed un coordinamento tra le decisioni assunte, legittimamente, da ciascun Plesso scolastico.  A distanza di un mese la richiesta di incontro avanzata al Comune di Udine non ha ricevuto alcuna risposta".

"Ad oggi, purtroppo, ancora molti i disguidi in numerosi fasi operative del servizio, così come manca ancora l’individuazione di un Referente dell’appalto e di un Responsabile territoriale con il quale poterci confrontare per i problemi che quotidianamente dovessero insorgere. Certamente in questo periodo i contatti telefonici con il Responsabile commerciale della EP SPA non sono mancati, ma ahinoi con poche risposte e soprattutto ben poche soluzioni utili a migliorare il servizio reso presso le mense scolastiche".

La Filcams di Udine ritiene "fondamentale che il servizio si svolga nel miglio modo possibile a tutela delle lavoratrici, delle scuole e dei nostri bambini. Siamo consapevoli che la fase inziale di un appalto, soprattutto laddove vi sia un cambio di Impresa aggiudicatrice, comporti inevitabilmente disservizi da dover gestire, risolvere, tarare. Certo che però è trascorso oramai quasi un mese e, proprio nell’interesse collettivo e generale, appare necessario fare in fretta senza perdere altro tempo".

"Nonostante la mancanza di materiali, l’assenza di comunicazioni organizzative chiare , la mancata definizione degli orari di lavoro, la carenza di documentazione utile ai riscontri delle non conformità e dei vari moduli interni per la gestione amministrativa del Personale, le lavoratrici cercano, appellandosi al senso di responsabilità, di portare a termine il servizio nel miglior modo possibile, non dimenticandosi mai che la faccia, del resto, sono loro a metterla nei confronti dei bambini, delle loro famiglie, dei docenti e dei Dirigenti scolastici".

"Rinnoviamo quindi l’invito ad un incontro, alla presenza del Comune di Udine, al fine di risolvere i disservizi ad oggi presenti e ricercare una cabina di regia e di coordinamento che sappia e voglia verificare, monitorare e gestire le problematiche che via via potranno presentarsi. Crediamo infatti debba essere un obiettivo comune anche dell’Amministrazione pubblica e dell’impresa la qualità del servizio ed il benessere di chi quotidianamente, da molteplici anni, lavora. In caso contrario, rendendoci pienamente conto del disagio che ciò potrebbe arrecare ai bambini ed alle famiglie, su mandato delle lavoratrici ci riserviamo di adottare le iniziative di mobilitazione che riterremo più opportune a tutela e salvaguardia del lavoro e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori", conclude la nota sindacale.

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